S’orchestra in limba de Monica Dovarch

Saludi a totus,

s’annu passau apu scritu pagu e nudda poita no apu tentu tempus meda. Depu nai puru ca totu s’arrexonada inpitzus de sa lingua sarda no est prus de interessu po mei. Torraus semperi a nai su matessi de diora.

Oi apu a contai un atera cosa a bosaterus. Chistionu inpitzus de unu documentariu chi at fatu un amiga sarda de Nugoro chi bivit innoi in Berlinu e est assotziada a su Circulu Sardu de Berlinu.

M’arregodu ca eus picau unu cafeu me su bar, poita issa at tentu s’idei de registrai genti in totu sa Sardinnia. Genti ca chistionat su sardu in medas dialetus sardus.

Deu apu nau a issa ca mi praxit sa cosa e podiat essi de importu mannu. Insaras, issa dd’at fatu diaderus.

Su documetariu dd’eus fatu biri po sa primu borta innoi in Berlinu, Ferargiu 2015.

“S’orchestra in limba” de Monica Dovarch.

eus fatu unu progetu Monica, deu e Maurizio Rocca. In d-una intervista issa spiegat totu sa cosa.

Custu documentariu at bintu unu premiu in su Sardinia Film Fesival .

No acabat innoi sa cosa. Su mesi bennidori ant a fai biri su traballu de Monica Dovarch a sa Boddinale in Berlinu un atera borta.

Apu sceti bofiu scriri custa cosa poita sa genti in Sardinnia medas bortas no scit su chi faint is sardus disterraus e su chi organizant afora 😉

Innoi su trailer:

 

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Videus

Saludi a totus,

Oi est sitzillu a fai is videus cun su telefoneddu e a ddoi ponni in donnia logu. Craru ca no est professionali, perou est bellu poita est desesi.

Nosaterus, Franciscu Lai Solinas e deu, eus inghitzau a fai videus piticus po si spassiai e po fai biri a su mundu ita feus in Berlinu me su Circulu Sardu de Berlinu, chistionendi de is disterraus in Germania. Mi speru ca podit essi de interessu po is sardus.

Unu bisu miu iat a essi … ca is giovanus sardus inghitzant a fai su matessi. Videus  in sardu, narrendi frasias in sardu de donnia logu in Sardinnia … e in su disterru puru.

Nosu afora de sa Sardinnia, emigraus e fillus de emigraus, chistionaus su sardu. No semperi, perou ddu feus.

Insandus, imoi bosi apu a presentai is primus duus videus chi eus fatu 😉

 

 

Hot Spot: Spoto

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Non mi ricordo  quando ho incontrato Daniela Spoto la prima volta, ma mi ricordo che da subito sono rimasta colpita dalla sua anima tranquilla, rilassata ed umile. I suoi occhi sinceri e la sua frangetta sottolieneavano il suo carattere d’artista che gioca con la matita.
M’immaginavo che chiudesse gli occhi e la sua mano la guidasse, la guidasse in un mondo fantastico di linee, di sogni e bambole. Vedo bambole ovunque, anche se forse non è la sua intenzione, io le vedo.
L’arte diventa bella quando ci fa dimenticare la vita reale attorno a noi. Sai, quando aspetti il pulman e guardi il cielo… poi passa e sali e ti affacci alla finestra e non te ne rendi conto che stai viaggiando, che stai andando a casa, al lavoro o solo a visitare un amico. Un bianco e nero sbiadito con un tocco di colori, ma mai troppi, lasciando sempre spazio alla tua interpretazione, alla tua esperienza, alla tua vita.
Il Circolo Sardo di Berlino e.V. ha già organizzato una mostra con Daniela Spoto nell 2011, intitolata “I giardini segreti”. Sì, era forse quello il giorno nel quale incontrai l’artista nuorese e quando scoprì che i segreti artistici ci sono ancora, un magazino pieno di pensieri ed emozioni che lei porta nel suo petto sardo … ma non ci dice mai tutto … ci fa scoprire la sua anima volta in volta con ogni mostra.
Oggi si è inaugurata questa mostra: Erfüllbare Träume? Italienierinnen in Berlin // Sogni realizzabili? Italiane a Berlino.
La descrizione è questa:
“La mostra, curata da un gruppo di Retedonneberlino, coordinato da Lisa Mazzi e Tania Tonelli, nasce grazie alla cooperazione instaurata fra il Museo e la sezione berlinese di Rete Donne e.V. (l‘associazione delle donne italiane in Germania).
L’intero progetto é stato realizzato grazie ai finanziamenti del Preußischer Kulturbesitz, ente statale a cui fanno capo i musei della capitale tedesca, appoggiato dall’Istituto Italiano di Cultura di Berlino.
“Erfüllbare Träume? Italienerinnen in Berlin // Sogni realizzabili? Italiane a Berlino” è un focus creativo sulla nuova mobilità nei confini europei e sulla migrazione italiana femminile avvenuta negli ultimi 5 anni a Berlino.

Nelle sale del Museo saranno allestite le opere di Giulia Filippi, Ornella Orlandini, Elena Jeanpaoli, Petra Fantozzi, Daniela Spoto, Eloisa Guarracino, Sara Di Pede e Francesca Amata.”

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La mostra si può visitare fino a Marzo 2016 al Museo Europäischer Kulturen.

Il grande talento di Daniela Spoto, la sua capacità di raccontare storie, di raccontare l’emigrazione nova, tramite illustrazioni, di guardarti negli occhi senza dire niente perché con le sue opere ha già detto tutto, ci ha motivato. Ha motivato il direttivo del Circolo Sardo di Berlino e.V. di sostenerla nel suo prossimo progetto.

Di che cosa si tratta? È un segreto …

La promozione della Sardegna, ovvero: l’amore per la nostra terra

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                                      Alexandra Porcu e Alessandro Spanu

Ad Ottobre dell’anno scorso ho ricevuto un piccolo video via WhatsApp da Alessandro Spanu, presidente del Circolo Sardo ”Su Nuraghe“ di Stoccarda. Loro avevano partecipato ad una sfilata al al “Volksfestumzug” (Festa popolare) a Stoccarda, indossando costumi sardi di Oliena che il Circolo ha a disposizione da più di trent’anni.

Non è stata la prima volta che il loro Circolo abbia partecipato a questo evento che attira 250000 spettatori all’anno e che viene trasmesso nella televisione regionale, in una delle Regioni tedesche più forti dal punto di vista economico.

Ne stavamo chiacchierando al telefono e Alessandro mi ha chiesto se abbiamo una festa simile a Berlino. Essendo la presidente del Circolo Sardo di Berlino ovviamente ho già avuto in mente da un paio di anni di fare una cosa simile. Gli detto che c’è il Karneval der Kulturen (Carnevale delle Culture) e che potrei informarmi come sono le modalità per la partecipazione.

A Gennaio ho registrato il gruppo folk “Su Nuraghe” per la sfilata che si è svolta il 08.06.2014. Ci sono stati vari incontri con gli organizzatori ed altri partner, per non parlare dell’organizzazione delle persone che hanno partecipato all’evento stesso. Pubblicità, email, newsletter e chiamate al telefono.

Il Karneval der Kulturen si svolge ogni anno, nel mese di Giugno, dal 1996. Con una media di 1,3 milione di persone presenti e delle cifre che vanno oltre ogni numero pensabile, considerando che c’è la televisione che lo trasmette e una marea di video su Youtube e in altri siti.

A Cagliari ho incontrato Pierpaolo Cicalò dell’Istituto Fernando Santi che ci ha organizzato il suonatore di Launeddas Jonathan Della Marianna l’organettista Paride Peddio. Proprio in quei giorni a Cagliari ho anche incontrato Tore Cubeddu e gli ho chiesto se fosse interessato a venire a Berlino per fare delle riprese e un servizio sull’evento.

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                     Tore Cubeddu, Jonathan Della Marianna, Paride Peddio

Il gruppo di Stoccarda è arrivato in pullman sabato sera con la cantante Paola Puggioni che si è esibita con un bel concerto molto emozionante dove ci ha reso a lacrime con una canzone che ha scritto per gli emigrati sardi, quando viveva a Norimberga.

Tore Cubeddu ha intervistato gli emigrati e i figli degli emigrati in sardo. È un giornalista che riesce a tirare fuori l’anima delle persone. La domanda che ha commosso a tutti e dove hanno pianto in tanti, era: Vorresti rientrare in Sardegna?

C’erano tante persone, amici tedeschi, spagnoli, americani, francesi e ovviamente italiani che per la prima volta hanno sentito un concerto in sardo, hanno mangiato il formaggio, il pane carasatu e i dolci che ci hanno portato gli amici da Stoccarda. Hanno bevuto il nostro vino e hanno sentito la nostra lingua. Si sono avvicinati nuovi emigrati, arrivati recentemente e si sono iscritti al nostro Circolo.

La sfilata il giorno dopo, la domenica, ci è rimasta impressa e nel cuore di tutti coloro che ci hanno partecipato. Sentirsi uniti, camminare in costume sardo, accompagnati dai nostri strumenti e con le nostre bandiere, sventolarle di fronte a tutte queste persone, era fantastico. Vedere gli altri sardi che poi ci hanno salutato e che erano orgogliosi che per la prima volta vedevano la loro terra rappresentata nella capitale tedesca, è un sentimento che non si può spiegare.

C’erano 37° al sole e la sfilata è durata dalle 12.00 – 16.30. Era pesante, i costumi erano pesanti, le donne con i tacchi, ballando, i suonatori suonando, sorridendo, facendo la manina, camminando dritti con orgoglio e a testa alta, uniti. SARDI.

Aggiungo che i ragazzi di Stoccarda, pur avendo già fatto l’esperienza di sfilare in Germania a feste grandi e camminando tanto, quest’esperienza è stata ovviamente sconvolgente, non solo per quanto riguarda i chilometri che ci siamo fatti, ma il numero della gente e degli spettatori, era assolutmente oltre ogni aspettativa.

Credo di poter parlare anche a nome di Alessandro, ringraziamo tutti che erano presenti, i nostri direttivi, soci e amici che hanno dato una mano, a coloro che ci hanno ospitato, qui un caloroso saluto al Caffé degli Artisti e al ristorante Terra Sarda. 10462562_10202039719690703_5829480681674014772_n

Sapete dove mi sono emozionata io dando l’intervista a Tore Cubeddu? Quando mi ha chiesto cosa direi se la telecamera fosse il presidente della Regione Autonoma Sarda? La mia risposta:

Seus innoi. Seus in custu mundu e traballaus po fai promotzioni a sa terra nostra. Ddu scis poita, Francesco Pilgiaru, presidenti de sa RAS?

AMORI!

 

 

I sardi dimenticati

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Riunione Comitato Nazionale dei Circoli Sardi in Germania, Dicembre 2013, Francoforte. Foto: Paolo Atzori

Natale è vicina ed è brutto sapere che qualcuno dei nostri fratelli e sorelle in Sardegna non passerà natale a casa perché non ne ha più. Natale senza l’accoglienza delle cose che conosciamo, forse lontani dalle famiglie e con pochi soldi in tasca. Sarà troppo patetico il titolo del mio articolo e forse anche esagerato, ma comunque qualche paragone si può fare perché credo che tanti sardi emigrati sanno che cosa significa di passare natale proprio così.

Forse è per questo che i sardi emigrati hanno deciso di fare tante di quelle iniziative per raccogliere fondi per gli alluvionati. I sardi in tutto il mondo. Io, vi posso solo parlare dei sardi in Germania. I Circoli Sardi nel mondo, i loro emigrati, i loro discendenti, amici e simpatizanti del posto, vengono spesso dimenticati come forza, come aiuto, come gente che lavora per proteggere e promuovere la Sardegna e i sardi, nel loro tempo libero, per passione, per amore.

E così, a volte, dobbiamo dimostrare che ci siamo. I Circoli Sardi in Germania hanno tutti organizzato delle belle serate per aiutare alla nostra terra. Questo gesto ovviamente non potrà risolvere tutti i problemi, mal lo possiamo vedere come un regalo di natale.

Le attività dei Circoli consistono nel aver fatto una raccolta fondi, come il Circolo -Sa domu Sarda- di Karlsruhe che si è messo in contatto con la Deutsch-Italienische Gesellschaft per collaborare, il circolo -Rinascita- di Oberhausen che farà una raccolta il 1. Febbraio e che intanto ha già ricevuto qualche donazione dalla Siemens, i circoli sardi –Eleonora D’Arborea- di Mönchengladbach e –Gennargentu- di Heilbronn hanno messo il loro conto a disposizione per la raccolta, accompagnati da serate culturali con altre comunità. Poi ci sono i circoli sardi -Su Nuraghe- di Amburgo che collabora con Sardegna solidale e con Libera e il circolo -Maria Carta- che si è messo in contatto con la Fondazione Carta per mandare i soldi raccolti a determinate famiglie.

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Certamente non mancano le serate culturali, laddove i volontari si danno da fare, come al Circolo Sardo -Su Nuraghe- di Stoccarda che ha organizzato una serata beneficienza con i Tenores di Oniferi, la cantante Paola Puggioni, accompagnati da un cenone. Il circolo sardo -Su Gennargentu- di Monaco che ha organizzato una giornata a Freising con un gruppo Tenore, il circolo sardo -4 Mori- di Augsburg ha donato tutte le entrate della Festa delle Castagne e ha organizzato una serata con i cantanti Ruju e Zucca e Il circolo sardo -S’Unidade Sarda sta pianificando per Gennaio-Febbraio.

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Non mancano inziative di tipo spontanee per raccogliere fondi, come il circolo sardo -Sard’Europa- di Moers che vuole fare una specie di Cumbidu prexeri torrau, un picknick all’interno, dove tutti portano qualchecosa. In più faranno una specie di basar con delle bancarelle e hanno invitato il sindaco del posto e la Sparkasse Niederrhein. Il -Circolo Sardo di Berlino- di Berlino, ha presentato la nuova tessera del Circolo che è nata da un concorso „Disegna la nostra tessera“, torneo di murra per bambini e scambiamento di regalini in d’una serata natalizia qualche giorno fa.

Infine, non volevo parlare di somme, ma qui qualchecosa va detta. Con tanto orgoglio dico che un’associazione tedesca, con sede a Berlino, il Sardinien-Forum, composto da amanti tedeschi della Sardegna, hanno, senza che glielo abbia chiesto nessuno, raccolto oltre 5000.00 Euro per la Sardegna.

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Infine, il circolo sardo -Grazia Deledda- di Wolfsburg addirittura ha fatto una raccolta alta nei loro comuni dove vivono tantissimi italiani, nella zona industriale, nelle loro squadre di calcio, serata turistica e last but not least hanno chiesto una donazione alla Volkswagen che ha promesso la somma di 100.000 Euro.

Buon natale a tutti e speranza a coloro che ne hanno bisogno.

Berlino a Cagliari

Berlin-Island: EMPIRICAL SURVEY ON A HERITAGE | CAGLIARI

Lazzaretto di Cagliari, Sant Elia Image

via dei Navigatori

Opening: 1 Marzo 2013 – 18.00h

è un progetto di mostra d´ arte contemporanea che presenta le opere e gli artisti che hanno partecipato a tre diversi esperimenti Culturali iniziati a Berlino nel 2010.

La mostra vuole riunire le tre esperienze in una sola esposizione a Cagliari. Questo ci sembra il naturale proseguo delle esperienze fatte a Berlino dove l’arte contemporanea sarda e´stata protagonista.
Berlin-Island- Empirical survey on a heritage e´un progetto d´arte contemporanea che vuole essere uno strumento di promozione della identità sarda e della cultura contemporanea sarda in Europa e in Sardegna. Con la mostra Berlin-Island, il Comune di Cagliari avrà la possibilità di mostrare in un unico evento, sette giovani artisti sardi di livello internazionale tra i più promettenti della loro generazione e giovani artisti internazionali con alle spalle gia´un esperienza e un curriculum solido e affermato.

La mostra si terra´dal 1 al 31 Marzo 2013 negli spazi del LAZZARETTO a Cagliari.

L’ evento principale di Berlin-Island e´ il vernissage che apre e inaugura l’esposizione il Primo Marzo.

Evento Promosso da:

Comune di Cagliari – ASSESSORATO ALLA CULTURA – Servizio Cultura e Spettacolo
http://www.comune.cagliari.it/portale/it/cultura.page

Contribuisci al progetto qui:

www.friendfund.com/pool/P3P1.BERLIN-ISLAND-Cultural-experiment-EMPIRICAL-SURVEY-ON-A-HERITAGE?view=1#.UNrHEli_Z7M.facebook

Questa esperienza ha la cultura sarda come oggetto di indagine, l’arte contemporanea come strumento e Berlino come campo da gioco.

Può l’arte contemporanea, attraverso progetti artistici, verificare e controllare lo stato di salute di una cultura ?

Un progetto del Circolo Sardo di Berlino / Sardisches Kulturzentrum di Berlino
Ideato e coordinato da Giovanni Casu

Curato da Giusy Sanna

I tre esperimenti:

Genau! Sardinia 2010 www.genau.sardanet.de/
Holiday Island 2011 www.holiday-island.blogspot.it/
Berlin- Island 2012 – www.berlin-island.net/

www.berlin-island.blogspot.de/

Artisti partecipanti :

Irene Balia – www.irenebalia.blogspot.de
Giovanni Casu – www.giovanni-casu.blogspot.de
Roberto Fanari – www.robertofanari.blogspot.de
Ambra Pittoni – www.ambrapittoni.com
Carlo Spiga- www.carlospiga.blogspot.de

Nuno Vicente- Portugal www.nuno-vicente.com
Ewa Surowiec- Poland www.ewasurowiec.com
Bryn Chainey- UK www.brynchainey.com
Marisa Benjamim www.marisabenjamim.blogspot.it

Alessandro Sau – www.alessandrosau.it
Cristina Meloni – cristinameloni.blogspot.it
Rugiada Cadoni from Y Liver – www.yliver.com
Igor Muroni – www.igormuroni.com

Stella Veloce https://soundcloud.com/stella-veloce

Sarà presente la rappresentante del Circolo Sardo di Berlino /Sardisches Kulturzentrum Berlin

Alexandra Porcu

Grazie a la
REGIONE AUTONOMA SARDA
ASSESSORATO AL LAVORO – formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale
http://www.regione.sardegna.it/regione/assessorati/lavoro/

Circolo Sardo di Berlino / SARDISCHES KULTURZENTRUM BERLIN
http://www.sardanet.org/cms/

Fondazione per l’ arte contemporanea BARTOLI-FELTER
http://www.fondazionebartolifelter.it/

Friendfund.com
http://www.friendfund.com/pool/P3P1.BERLIN-ISLAND-Cultural-experiment-EMPIRICAL-SURVEY-ON-A-HERITAGE

Istituto Fernando Santi – CAGLIARI
http://www.istitutosanti.org/

MEME | arte contemporanea e prossima
http://memeartecontemporanea.blogspot.it/

Culturia- Berlin
http://culturia.de/?lang=de