Risposta di Paolo Zedda a Limba Sarda 2.0

Buongiorno a tutti,

vi mando il link della risposta di Paolo Zedda a limba 2.0 e mellus a Pepi e Company.

Credo che sia una risposto molto ben chiara e ben articolata.

Intanto Paolo Zedda è rimasto molto signore, senza averli mandati in quel paese come se lo meriterebbero, ma non solo per gli articoli scritti ora, ma anche nel passato ci sono stati attacchi personali con foto scarse ecc. ne avevamo già parlato dello “stile” di quella pagina e altro.

Ecco, buona lettura:

https://www.facebook.com/notes/paolo-zedda/politicas-po-sa-lingua-sarda-e-sententzia-de-sa-consulta-resposta-a-limbasarda-2/984055261714525

 

Cacio e Pepi

Stavo leggendo ora su Facebook le ultime news sulla lingua sarda. Pur troppo forse non ho capito tutti i dettagli, ma vediamo. Se non ho capito bene, corregetemi. Allora, fatemi capire …

Si sta parlando del fatto che la Corte Costituzionale nega i seggi europei alle minoranze linguistiche. Ai sardi e ai friulani. Ovviamente non è carino. Giacché ci ricordiamo altri eventi nel passato laddove la lingua sarda è stata discriminata. La lingua parlata, non quella scritta.

In questo caso però qualcuno ci vuol far credere che la negazione nel caso attuale ha a che vedere con lo standard scritto della lingua sarda. Cito:

“Sa Corte Costitutzionale botzat su recussu subra de sa lege eletorale europea e negat a sa Sardigna su status de minoria linguìstica de prima categoria. Pro sa  Cunsulta su sardu, ca mancat  de tutela in s’istatutu ispetziale e  ca non b’at una limba comuna, non podet atzèdere a sos collègios eletorales ispetziales riservados a su tedescu de su Sud Tirolu, a su frantzesu de sa Badde de Aosta e a s’islovenu  de su Friuli Venètzia Giùlia.”

Questo sardo citato qui dovrebbe essere la soluzione. Il sardo “comune”. Nell’articolo del quale ho preso queste frasi poi seguono le solite autocelebrazioni della CSU e di quanto siano bravi e belli. Chiudendo la giornata d’oggi nel loro blog con un articolo di Frantziscu Sedda che si esprime pro LSC, anche se non parla il sardo.

Intanto cito una risposta di Paolo Zedda a queste affermazioni:

“La decisione è stata la stessa per il ricorso dei friulanofoni e dei sardi e tutti sanno che in Friuli lo Statuto della Regione Autonoma tutela la lingua friulana. L’ordinanza lamenta che i giudici non abbiano compiuto più approfonditi accertamenti sulla appartenenza linguistica dei ricorrenti, non che non esista un sardo unificato.”

Leggendo tra le righe, vuol dire che il friulano ha uno standard scritto e ha subito lo stesso la negazione.

Fatevi la vostra opinione, io la mia me la sono fatta, de diora 🙂