Hot Spot: Spoto

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Non mi ricordo  quando ho incontrato Daniela Spoto la prima volta, ma mi ricordo che da subito sono rimasta colpita dalla sua anima tranquilla, rilassata ed umile. I suoi occhi sinceri e la sua frangetta sottolieneavano il suo carattere d’artista che gioca con la matita.
M’immaginavo che chiudesse gli occhi e la sua mano la guidasse, la guidasse in un mondo fantastico di linee, di sogni e bambole. Vedo bambole ovunque, anche se forse non è la sua intenzione, io le vedo.
L’arte diventa bella quando ci fa dimenticare la vita reale attorno a noi. Sai, quando aspetti il pulman e guardi il cielo… poi passa e sali e ti affacci alla finestra e non te ne rendi conto che stai viaggiando, che stai andando a casa, al lavoro o solo a visitare un amico. Un bianco e nero sbiadito con un tocco di colori, ma mai troppi, lasciando sempre spazio alla tua interpretazione, alla tua esperienza, alla tua vita.
Il Circolo Sardo di Berlino e.V. ha già organizzato una mostra con Daniela Spoto nell 2011, intitolata “I giardini segreti”. Sì, era forse quello il giorno nel quale incontrai l’artista nuorese e quando scoprì che i segreti artistici ci sono ancora, un magazino pieno di pensieri ed emozioni che lei porta nel suo petto sardo … ma non ci dice mai tutto … ci fa scoprire la sua anima volta in volta con ogni mostra.
Oggi si è inaugurata questa mostra: Erfüllbare Träume? Italienierinnen in Berlin // Sogni realizzabili? Italiane a Berlino.
La descrizione è questa:
“La mostra, curata da un gruppo di Retedonneberlino, coordinato da Lisa Mazzi e Tania Tonelli, nasce grazie alla cooperazione instaurata fra il Museo e la sezione berlinese di Rete Donne e.V. (l‘associazione delle donne italiane in Germania).
L’intero progetto é stato realizzato grazie ai finanziamenti del Preußischer Kulturbesitz, ente statale a cui fanno capo i musei della capitale tedesca, appoggiato dall’Istituto Italiano di Cultura di Berlino.
“Erfüllbare Träume? Italienerinnen in Berlin // Sogni realizzabili? Italiane a Berlino” è un focus creativo sulla nuova mobilità nei confini europei e sulla migrazione italiana femminile avvenuta negli ultimi 5 anni a Berlino.

Nelle sale del Museo saranno allestite le opere di Giulia Filippi, Ornella Orlandini, Elena Jeanpaoli, Petra Fantozzi, Daniela Spoto, Eloisa Guarracino, Sara Di Pede e Francesca Amata.”

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La mostra si può visitare fino a Marzo 2016 al Museo Europäischer Kulturen.

Il grande talento di Daniela Spoto, la sua capacità di raccontare storie, di raccontare l’emigrazione nova, tramite illustrazioni, di guardarti negli occhi senza dire niente perché con le sue opere ha già detto tutto, ci ha motivato. Ha motivato il direttivo del Circolo Sardo di Berlino e.V. di sostenerla nel suo prossimo progetto.

Di che cosa si tratta? È un segreto …

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