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Claudia Firino e il sardo

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Negli ultimi giorni ho visto un paio di articoli che riguardano le politiche linguistiche di Pigliaru. Certamente tutti rivolgendosi all’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e al suo all’Assessore Claudia Firino.

Essendo la presidente del Circolo Sardo di Berlino e delegata della Federazione dei Circoli Sardi del mio paese, ho sempre avuto molto rispetto dei Funzionari ed Assessori che ci stanno accompagnando da quando esistiamo (1999). Sono nel direttivo del Circolo dal 2003.

Prevalentemente si tratta dell’Assessorato al lavoro, al turismo, ma anche di quello che ora dirige Claudia Firino.

A me piace conoscere le persone, capire chi sono, cosa fanno e quali obiettivi hanno. Cosa ho fatto? La cosa più semplice del mondo. Ho googlato Claudia Firino e sono rimasta veramente impressionata dal suo blog che ultimamente, presumo per via di tempo, non fornisce più con informazioni (http://diarioprecario.wordpress.com).

Perché? Stiamo parlando di una donna che ha la mia età. Lei si è sempre interessata per politica e ha una linea molto chiara. Scrive in un modo molto poetico e simpatico. Racconta in un modo molto personale la sua gioventù e si è sempre certamente interessata di altre persone che soffrono della Distrofia Muscolare per aiutare alla gente che ce l’ha.

Ora è Assessore. Ma voglio dire… mi sono messa nei suoi panni un momento per il semplice motivo che uno non nasce Assessore, anche se è sempre stato nei partiti, nelle associazioni e anche se è intelligente e istruita. Claudia Firino ha tanta responsabilità, ma non solo per la lingua sarda, ma per tutte le parole che troviamo nella descrizione del suo Assessorato.

Lei, qualche giorno fa ha mandato un comunicato, dicendo che sa che il “problema della lingua sarda“ esiste. Ha dato un segnale chiaro. All’inizio ero scettica e ho anche detto che la giunta Pigliaru già in campagna elettorale non stava neanche tanto parlando di lingua sarda, mentre altri partiti l’hanno fatto più esplicitamente.

Poi però ho infatti letto il blog di Claudia Firnio e ho trovato una frase che mi ha abbastanza colpita, una frase che secondo me dice tanto sul suo modo di vedere le cose e sul suo modo di essere e di agire … e siceramente, le credo. È molto credibile e secondo me anche una persona molto fine e forte.

Politica è passare le notti a studiare un bilancio per capire dove proporre quel millimetrico spostamento di risorse che farà la differenza per molti. Politica è vedere in tutto questo non una noiosa routine, ma uno dei tanti modi per seguire ciò che Gramsci e Berlinguer mi avevano insegnato.“

Questa frase mi dimostra che comunque la linea politica di Claudia Firino si basa su intellettuali sardi, non parla di persone che non conosciamo. Non dice che è stata influenzata da chi so chi. No, lei fa due nomi di sardi. Secondo punto: Parla di bilancio e di come fare le cose bene perché un altra persona stia meglio. Tre: È puntigliosa. È una di quelle persone che vuole fare le cose bene.

Dopo aver capito questo su Claudia Firino (che ovviamente potrebbe essere solo fantascienza mia) ho deciso di scrivere questa nota. Io credo che le serve più tempo. Non tanto, ma un pochino per capire come stanno le cose in ogni ambito. Che non è poco.

Lei sa che la lingua sarda è importante e ha mandato quella nota. Io ovviamente, l’ho trovato un pochino superficiale. Poi ho pensato che forse le serve solo più tempo per capire di che cosa si tratta. Quali sono veramente i problemi. Magari non vuole prendere delle decisioni in fretta.

Ecco, per questo motivo ritengo il “pressing“ sulla sua persona è un pochino esagerato. Sì, è importante e capisco anche che la nuova giunta si dovrà muovere, ma credo anche che l’Assessore dovrà avere la possibilità di sentire tutte le campane e di potersi fare la sua opinione e non una che le viene imposta.

Cara Claudia Firino, se lei è quella che penso io e se tutto ciò che ha scritto nel Suo blog è vero, sta facendo la cosa giusta. La “Questione della lingua Sarda“ è molto importante e non la risolveremo in un mese e neanche in due. Lei però prima o poi dovrà affrontare il tema e mi auguro che s’informa bene e credo che è proprio questo che Lei ha in mente.

A me personalmente la lingua sarda sta al cuore come a Lei sta al cuore la politica.

“Linguistica è passare le notti a studiare una grammatica per capire dove proporre quel millimetrico spostamento di grafemi che farà la differenza per molti. Linguistica è vedere in tutto questo non una noiosa routine, ma uno dei tanti modi per seguire ciò che i sardologi e parlanti mi avevano insegnato.“

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2 thoughts on “Claudia Firino e il sardo

  1. “Linguistica è passare le notti a studiare una grammatica per capire dove proporre quel millimetrico spostamento di grafemi che farà la differenza per molti…”
    M’as fatu imprutziri sa personi… brava!
    S’ispera mia, e ddu naru cun totu su coru, e ca deaberus s’assessora tèngiat a contu custa frasi!
    Is origas mias sighint a intendi murrùngius a pitzus de sa L.S.C.,
    murrùngius e finas tzèrrius chi acabbant cun unu “m’arrefudu!”, “arrefudu unu sardu aici!”!
    Gei est cosa bella su essi surdus…
    curruxus de molenti no arribant a celu…
    e che burricu cun nosu “cudda genia” si portat!

    Assessora mia stimada…
    non seus burricus!
    una norma ortogràfica che sa L.S.C. stratallat sa genti de su sardu,
    scapat a curri, ma a parti travessa!
    Faci a s’italianu!
    Po ita est cussa sa lìngua chi ant imparau a scriri e a ligi (praxit o non praxit est aici!).
    S’ingìriu de fueddus chi faint in medas (po su prus sportellistas…N.B. “acapiai is crais anca bolit su meri”…) e sa barrosia o su mutzigasurda chi calincunu nci ponit po fai acetai sa L.S.C. non serbit a nudda, si no a cussa de nci dda stesiai, sa genti, dii cun dii de sa lìngua sarda!
    Si sa LSC andat innantis, s’at a fai sceti lìngua/norma de pagus… e totu is àterus?
    De duas a una:
    o ant a sighiri a scriri donniunu a modu suu e finas manigiendi is Arrègulas
    o (mi dda timu chi siat prus diaici) ant a lassai morri su sardu…
    casi ca no est unu sardu chi ddus arrapresentat!

    Assessora cara,
    po cantu campat in Regioni, fatzat a manera chi totu su sardu bivat!
    E nerit-ddu finas a is “àterus”!
    “Linguistica è passare le notti a studiare una grammatica per capire dove proporre quel millimetrico spostamento di grafemi che farà la differenza per molti…”
    Saludus
    Nanny

  2. A mimi praxint custus pensamentus e ia aggradessi chi cras, e no pustis, s’Assessora- chi stimu- s’incurit de fai is passus necessarius po arribai a is prus bonus consillus.

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