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Funt “megiorendi” sa Limba Sarda Comuna

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Intorno alla Limba Sarda Comuna si stanno creando dei nuovi luoghi comuni:

“La LSC va bene per tutti”, “La LSC è il sardo per eccellenza”, “La LSC è l’unico standard che esiste”, “La LSC si scrive così, ma si può pronunciare in tutti modi” … ecc.

Fatto sta è che: La LSC è sardo settentrionale – centrale

Pepe scrive nel suo libro che la LSC è un compromesso tra la LSU e la Limba de Mesania, cioè tra il sardo di Noragogume LSU, come prova Contini e il sardo di Samugheo, come lo localizza Puddu per la LdM.

Infatti Bolognesi dimostra che la LSC corrisponde al 90% al dialetto di Abbasanta. Abbasanta non è il “centro geografico” dei sardofoni. Questo suscita che la LSC è squilibrata e che non è assolutamente un compromesso tra i dialetti sardi.

Tutti linguisti, filologi e romanisti che conosciamo dicono che la LSC si dovrebbe meridionalizzare.

Gli LSC’isti invece dicono che si dovrebbe “megiorare”, senza però dire come e senza farlo da otto anni.

Infatti, mi sta venendo un dubbio, avendo letto un articolo di Sale

(http://salimbasarda.net/politica-linguistica/sa-limba-comuna-agradat-a-sa-gente-comuna/)

Ci parla della bellezza della LSC e dice che coloro che non l’accettano sono dei nemici e hanno un problema grave:

“No est beru chi sa LSC tenet unu babbu barone o ditadore chi cheret impònnere su credo suo. Chie lu creet e chie lu narat, pro mene, tenet problemas mannos a istare in su mundu (non tenet ideas o, si las tenet, sunt malas ebbia).”

Mahhh candu mai????!!!!! Eja, insandus seu mala… mala, poita? Poita naru ca nci est genti meda in Sardinnia chi no bolit e no podit scriri cumenti a issus? Mala? Mellus mala che mali pigada…

Sale usa la parola “crompere”, ma scusate tra crompere e lompi, no…? dai… lo scrivo “crompere” e lo pronuncio “lompi”, invece di scrivere “lompi” e pronunciare ”lompi”??? Poi “devet” invece di “depit”. Logico?!

Sale:

Tzertu chi sa LSC no est perfeta, custu nemos lu creet. Est de megiorare custu est beru, ma onni cosa a printzìpiu paret cosa fea. Cun su tempus e s’istima totu nche crompet a ue nche devet cròmpere.“

La verità è che è sardo settentrionale puro, a parte della -g- che è stata presa dal sardo centrale. Secondo loro, grazie alla -g- che non è neanche meridionale, la LSC è già “abbastanza meridionale” .

L’articolo di Sale, per un sardo meridionale è lontanissimo dal sardo parlato meridionale, dal sardo scritto meridionale. Sale non conosce il sardo meridionale, infatti è di Dorgali, si dovrebbe leggere qualche grammatica del campidanese.

Consiglio quella di Lepori, del quale non mi piace la grafia che propone, ma scrive anche cose interessanti che riguardano il sardo settentrionale. Altrimenti le “Arregulas” che uso io e quasi tutti gli altri sardi che conoscono il sardo e che scrivono in sardo (meridionale).

Ahhh… i nemici? Chi sarebbero questi nemici dei quali parla Sale? Io per esempio? Deu??? Chi apu giai chistionau in atobius su sardu in su 2003… candu is aterus ant ancora tentu bregungia de chistionai su sardu in pubricu… deu? Chini? Is amigus mius chi scriint contus in sardu de dexi, binti annus? Is amigus miu chi faint seminarius me is universidadis? o aterus amigus chi imparant su sardu de annus a is discentis insorus? aterus chi ant fatu assotzius po amparai su sardu? ma CHINI? Scida ti de cussu bisu malu e acabadda mi-dda. 

Il lessico libero? Cosa intende con lessico libero? Che possiamo sostituire parole settentrionali con altre parole settentrionali… ? No, certamente possiamo usare anche il lessico meridionale settentrionalizzato. Grazie…

E poi Curry… Diego sta cercando di nascosto di trasformare la LSC in LSU così come la voleva lui da sempre… piano piano piano, “pessone” scrive lui… giacché come Sale scriveranno tutti alla fine in sardo settenrtionale.

In un momento di non attenzione toglierà anche quella -g- fastidiosa e la sostituisce con -z-, tanto “ddu/dda” non lo usano quasi mai… l’articolo “is” lo usa solo Massimeddu e glielo tolgono poi nel titolo…

Berus? Se paragonate come Diego scriveva 10 anni fa e oggi, est casi uguali… e sa LSU no dd’at bofiu nemus. Chi si occupava già di lingua sarda, lo sa benissimo che nessuno voleva la LSU perché infatti era troppo settentrionale, ciò che è ancora la LSC perché sono state cambiate pochissime cose.

Noragogume, così lontana da Cagliari …

 

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17 thoughts on “Funt “megiorendi” sa Limba Sarda Comuna

  1. salude Alexandra.
    crompere e lompi non sono esattamente la stessa cosa però. Cròmpere vuol dire “compiere, eseguire, portare a termine”. Lòmpere significa più “raggiungere, arrivare”.
    Sale ha usato devet , se vai a guardare il glossario attuale della Lsc però sono ammesse sia devet che depet. Quindi è stata solo una sua scelta usare una forma invece dell’altra, penso.
    Avesse scritto depet, la differenza con depit era irrisoria.

  2. “Tutti linguisti, filologi e romanisti che conosciamo dicono che la LSC si dovrebbe meridionalizzare”. Adesso forse, da qualche tempo, soprattutto i voltagabbana, da quando conviene prendere le distanze dalla politica precedente promossa dalla Direzione anche perché le ha fatte grosse, ma prima, agli inizi? L’irritazione nei confronti della lsc è venuta molto prima dai non linguisti, da chi come parlante non si riconosceva affatto nella lsc. Erano non molti come anche i sostenitori della lsc sono pochi, basta guardare le foto del ‘grande’ incontro di una settimana fa. Insomma, non si può palare di fenomeno o movimento di massa. Del resto “meridionalizzare” è abbastanza significativo come termine, indica un’origine ben precisa, sempre che le parole abbiano un qualche senso in tutta questa vicenda. “Onni cosa a printzìpiu paret cosa fea” (Sale): ma parli per se stesso! O è un nuovo proverbio sardo?

  3. Bolognesi perchè ha detto la stessa cosa che a Cireddu gli cambiano IS in SOS/SAS…vabbò, affutitinde 🙂

    oh mancari crompere pro sos durgalesos est su matessi de lompi…boh, bae e chirca!

    come dovrebbe essere in sardo meridionale ti chiedi tu…guarda, per come la penso io, se in questa benedetta lingua comune sono ammesse tutte le varianti come sinonimi (che a me piace) ben venga anche crompi…mi ponzo ritzu/ mi ponzo strantaxu…mi vanno bene tutte e due capito? se parliamo di lingua comune…secondo me son piu identitarie queste differenze qua (e quindi includendole si evitano gli scontenti), ma non depet/depit o lompere/lompi

    Io cmq la LSC non la prendo sul serio…se devo scrivere un articolo in LSC per esempio, non ho a disposizione un cacchio di dizionario, non so se esista per lo meno…c’è il glossario che ti ho detto sui siti della regione, ma non serve a una minchia…adesso ho cercato proprio “raggiungere” ed è tradotto con “segudare”, mai intesu…e vabbò ignoranza mia. però è evidente che questo glossarieddu serve a poco e niente

    Un sacco di altre cose non mi piaciono della LSC..tipo le consonanti che non vanno scritte doppie…ma perché?? paccu (pacco) e pacu (poco) dovrei scriverle pacu e pacu…bella cacada..e questa regola c’è anche nelle Arregulas se non sbaglio
    E poi ancora il CROS, che fondamentalmente è una bella cosa..quello online e quello installato su open office non funzionano allo stesso modo…e tante altre cose

    Ora mettiamoci nei panni di uno che vuole imparare il sardo da zero, o di uno che vuole imparare a scriverlo e si imbatte in queste norme…o molla tutto o cmq ci mette anni a cavarne piede…
    io non sono emigrato o figlio di emigrati, però il sardo me lo sto imparando da solo lo stesso, e per imparare il sardo oggi bisogna avere molta pazienza e abilità….anch’io prendo la cartina della sardegna e mi muovo con le interviste in tutti i paesi su sardegnadigitallibrary, è anche bellino come gioco…però cazzo non è normale imparare una lingua così! senza avere una visione generale, una grammatica, la conoscenza della fonetica, un minimo di conoscenza sulle varianti etc..
    Quindi prima di litigare, di schierarsi con cose ancora imperfette, di fare la gara Arregulas/LSC, di creare mille comitati, non è meglio sensibilizzare la gente?
    Ne sento e ne leggo di tutti i colori…referendum, la carta de logu è scritta in campidanese, is cantadoris, il dorgalese è logudorese stretto :)..come si fa a salvare una lingua o anche ogni dialetto se non la si sa scrivere o non si conosce neanche la grammatica? perchè non prendiamoci per il culo in tutta la sardegna son pochi i giovani che parlano il sardo, e molta è la gente che pensa di conoscerlo, dal campidano alla gallura…però appena si parla di standard scritto la maggior parte della gente inizia a difendere a spada tratta il proprio dialetto, o le parlate settentrionali piuttosto che le meridionali, senza conoscerle…e parlando italiano ai figli, e rispondendo in italiano a chi gli si rivolge in sardo…

    Ci vuole un lavoro ben più grande e serio secondo me

    • Bobore, dico una cosa che dico spesso. Ora non so se la sai perché non so chi sei… poi spesso alcune persone mi dicono che seguono da anni ciò che si scrive sul sardo e hanno letto dei blog, si sono informati ecc…
      Prima du facebook avevamo una mailing list. ‘Sa-limba’. Io mi sono iscritta nel 2001 e mi sa che esisteva da relativamente poco tempo. Agli inizi ci arrivavano una media di venti-trenta Mail al giorno. A volte nessuna e a volte ti potevi sparare di quante erano. Ovviamente on head sempre Bolognesu e altre persone. In più poi c’era qualche anno dopo ‘sotziu limbasarda.net’ che dovrebbe essere ancora lì da leggere e consiglio di farsi un giro. Allora. È un ‘discours’ che io e altre persone (e qualcuno anche prima di me) ci portiamo avanti da 13-15 anni… tutti giorni. E poi tutto è passato a Facebook ecc.
      Credo che ci siano veramente pochi argomenti che non sono già stati scritti, discussi e ripensati da questo gruppo di persone presenti tutti giorni in queste cose.
      Tutto ciò che scrivi sarà giusto… ma ognuno è arrivato alla propria opinione perché ha fatto questo percorso ed è diventato un ‘opinion leader’ o ha fatto cricca con altri ‘opinion leader’. Sai… sono relazioni umane… e come se tu ti vuoi lasciare divorziare e arriva qualcuno e ti vuole dire che non sarà così grave e che si trova una soluzione insieme. Ma quella persona non era lì tutti giorni, non può capire ciò che è successo realmente e quante energie e quanto amore e quante discussioni hai passato e vissuto tu per prendere questa decisione.
      Le nostre posizioni sono tutte chiari. Alla fine dovrà scegliere il popolo sardo cosa vuole e se non lo fa, la lingua sarda è destinata a muorire.
      Se uno si schiera ad una parte senza conoscere la storia o se cerca di aggiustare le cose… senza sapere che qui stiamo parlando di un ‘discours’ molto profondo… un cammino lungo laddove qualcuno ha proprio finito di amare e qualcun’altro ha tradito ecc…
      Dovrebbe prima vivere questa cosa o informarsi… leggere leggere leggere… vecchi post, vecchi siti, vecchi articoli.
      Io in questo ‘discours’ prendo sul serio ogni persona e accetto ogni opinione, ma ti dico con il cuore in mano e credimi, stai parlando con una che le sa le cose… molto molto bene.
      Grazie comunque, sempre un piacere leggere i tuoi commenti. ♥

      • Ps… la storia delle doppie consonanti è un problema molto settentrionale. Nelle grammatiche campidanesi si usa la regola di dover raddoppiare solo le consonanti che ci sono in LaNa SaRDa… filu – fillu, manu-mannu ecc… quando fanno opposizione (quando un fonema da un altro significato ad una parola). Per il sardo meridionale funziona abbastanza bene. Mi sa che nella LSC è lo stesso, ma hanno aggiunto qualche cosa… la -b- forse… non mi ricordo. La -c- di ‘paccu’ e ‘pacu’ dovrebbe essere un problema di una minoranza laddove la velare è plosiva in posizione intervocalica… Bitti ecc… scusa… minoranza… tutti gli altri scrivono e dicono “pagu”… ma ripeto, se alcune doppie sono veramente necessarie, si possono anche lasciare. In più credo che tanto sarà la gente che scrive in sardo a trasformarlo se ne ha bisogno. .. infatti quello lo chiamo una vera lingua comuna nel senso di Gemeinsprache, nella concezione di E.Coseriu.

      • Ps. … nel dizionario sardo sono parole uguali… scritte nella stessa maniera… omonimi. Cosa normale che può succedere. Per ciò, se si farebbe la grafia di approccio che ho proposto io per avvicinare i parlanti al sardo… sarebbe ammesso anche ‘pacu’ per scrivere poco. Ma dovreste vivere con il fatto che è scritto come pacco… ma non c’è nessun problema, visto che anche in italiano ‘pesca’ ne ha due di significati.

  4. Alexandra, deo aia pensadu ca cun tegus sas cosas si fiant acraridas. No amus allegadu meda intre nois, ma unos cantos iscàmbios de sentidu bi sunt istados e non mi fiat pàrsidu de tì àere ofesu in peruna manera.
    Su garbu, Alexandra est custu chi segundu mene a tie mancat. Non bi l’as, non t’est nàschidu , b’at pagu ite fàghere. Finas pro brullare, pro iscrìere o nàrrere cosas befulanas, bi diat chèrrere un’agigu de talentu. Tue, segundu mene custu talentu no lu tenes.
    Nd’as a tènnere àteros, deghe , chentu, forsis milli ,ma custu a bisu meu, no lu tenes.

    Tue pensas a beru chi deo,cun s’espressada, cun su tzascu “un’intelletuale cun sas titas”, dia àere chertu ofèndere carchi persone?
    Si eja, in ue est s’ofesa? E chie est sa persone ofesa?
    A nàrrere ca un’intelletuale giughet sas titas podet a beru èssere una calùnnia,un’infàmia?
    Tue naras chi deo fia alleghende de tene e tanto ti pregunto: Tue ebbia las giughes sas titas? Penso chi nono. 🙂

    Deo imbetzes so prus che seguru ca cando as naradu ca so unu “sessista”,( e custa si chi est un’ofesa e manna puru) fias alleghende de mene, ca , comente est de abitùdine tua, pones semper sos nùmenes e sos sambenados de chie si siat apat ideas diferentes dae sas tuas e duncas si nche bessat dae sa simpatia tua personale.
    E cussa no est petzi un’ofesa pro mene ,chi tzertu sessista non so, ma est finas unu reatu e grae puru.
    Duncas tocat de si pònnere de acordu o allegamus intre nois cun su garbu chi li deghet a un’arresonu tzivile o puru no allegamus pro nudda. Pro mene non faghet diferèntzia peruna.
    Ma mi diat agradare a non torrare a bìdere prus su nùmene meu ispainadu a fainu in sa retza, ca deo tando dia pigare un’àtera bia chi est cussa de sa lege.
    ammenta·ti ca deo contra a tie non tèngio nudda. Sunt sas ideas chi a bortas non mi praghent ma non pro custu mi nche avantzo a t’ofèndere.
    Si l’apo fatu sena lu chèrrere so inoghe pro ti pedire iscusa, ma tue ischis mègius de mene chi no est gasi.
    Testimòngios bi nd’at medas.
    Gràtzias e a nos lèghere sanos.

  5. Deu seu de acòrdiu de fai addopiai finas sa “b” e sa “m”:
    sa prima po si beni a pari cun cussas variedadis chi narant “abba” chi est diferenti de “aba”,
    sa segunda po scerai po nai su “comma” de un’artìculu de lei, de su “coma” de unu chi megat de si morri.
    Nci at unu pagheddu de treulu po candu ddas manigiai dòpias, deu circu de sighiri s’etimologia (candu dd’agatu!), sinuncas sigu sa pronùntzia de is logus mius.

    • Mhhh… in su basciu su problema de sa -b- no ddu teneus. ‘Coma’ e ‘comma’? Ascu… ci possiamo tirare fuori 10000 parole delle quali la metà sono italianismi o latinismi… e poi ci mettiamo tutte le consonanti… chi capisce la base del discorso delle doppie, non avrà nessun problema. Poi… le eccezioni esistono in tutte le lingue… vi viene in mente altro? Roba basilare del sardo per il quale le doppie -b- e -m- sarebbero utili? Non è una cosa frequente… non tocca una gran parte e non è identitario.

  6. Depint essi sighendi a “megiorai” sa LSC…
    sighint a nai ca si scriit a una manera ma si ligit a un’àtera…
    sighint a arremonai s’ingresu…
    ma sa lìngua sarda cun s’ingresu ita stocada nci intrat?
    ahhhh… est berus! Is ingresus funt benius in s’ìsula nosta, sèculus e sèculus…
    tanti est berus ca chi calincunu iat nau e scritu “passauord”!
    – ma no ca no est aici!… immui a chistionai in ingresu fait “tendenza”,
    ellus ca sigu s’ingresu, mi siat de tui ligi comenti est scritu a s’italiana! Antighixeddu!
    🙂
    De tanti in tanti arremonant finas su francesu…
    ahhh… a parti unus cantu fueddus… totu francesus!!!
    Mhhhh… seu faddendi-mì o su fueddu italianu “autista” nosu dd’eus pigau de su francesu e si dd’eus assentau (finas in scritura) “sciafferru”?
    Tontixeddus is sardus! A non ddus ai lassaus aici comenti fuant scritus a primìtziu is fueddus… immui non fiaus certendi-sì pari-pari!
    Ah no ca non fait!… “chauffeur” …
    … “ch” comenti ddu depu ligi?
    … cussa “r” in acabbu non mi praxit e nci pòngiu una paragògica…
    pagu beni… de paragògicas non ndi potzu scriri!
    Ma deu nci dda pòngiu a su pròpiu!
    …ma sa “u” in acabbu tocat a dda scriri “o”?
    A nci ficheis in sa bassa!!!
    🙂
    P.S.
    o.OO.o
    Ma ddu depu ligi “ficeis in sa bàscia”?

  7. Per essere precisi, l’ortografia dell’inglese come modello (semplificando, si scrive in un modo e si legge in un altro o in tanti modi: “English provides more than one way to spell nearly every phoneme, and most letters and letter-combinations can stand for different pronunciations depending on context and meaning.”) è un’idea introdotta molti anni fa da un linguista straniero. Io per lo meno l’ho sentita dire da lui, e poi un altro linguista ha aggiunto persino il caso del cinese (dove gli ideogrammi vanno pronunciati nella lingua o variante/dialetto di chi legge, al limite anche diversi dal cinese, anche questo semplificando). Certo, l’inglese fa ‘tendenza’, ma cerchiamo le responsabilità delle stupidaggini dette e sostenute in chi le ha promosse per primo.

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