Home » Uncategorized » I linguisti del sabato pomeriggio

I linguisti del sabato pomeriggio

10264112_10153100915316988_9184201414689876514_o

La CSU, Coordinamentu de su Sardu Ufitziale, si è riunito sabato scorso a Santa Justa. Bene, dicono che ci sono state 250 persone, mentre invece qualcuno ne ha contato 106.

Ma non è importante in quanti erano, è importante ciò che succede poi dopo quando vengono gonfiate queste cose e quando non si capisce quale senso aveva la riunione.

In facebook è successo, come al solito, un casino nei vari gruppi. Ci sono state delle discussioni, laddove gli LSC’isti (o imoi si tzerriant Cessuisti) hanno come al solito aggredito e offeso la gente che non è d’accordo con loro.

Come al solito ci è stato detto di prendere delle medicine. Stile Giuseppe Corongiu che mi disse di chiamare un ambulanza quando gli ho detto che la LSC non va bene a tutti. Sciadaus, sono fatti così. Appena non hanno argomenti ne escono fuori frasi come:

Tu sei tedesca cosa vuoi? o addirittura una mi ha scritto di essere un nazi-skin perché ho fatto una battuta sulla magliettina Ape Maya di Pepi.

Ciò che poi rimane è la non comprensione e il non voler capire che la LSC non va bene per i sardi meridionali.

Poi se ne escono fuori con le solite frasi del cavolo: “Volete il sardo, ma scritvete in italiano.” Io non ho nessun problema di scrivere in italiano. È una lingua bella e per me non è il nemico del sardo.

I nemici del sardo sono coloro che non ascoltano e che vogliono imporre una grafia al popolo sardo che i sardi non vogliano e che non sanno usare.

E poi lo chiamano “nazione”, un popolo una lingua? Ma dove…? dimostrate prima che ci ascoltate e che ci rispettate, giaché parlate di nazione e popolo. Per me la LSC non va bene, per me e un sacco di altre persone…

Allora, ma cos’era il messaggio dell’atobiu di sabato scorso? Che la Regione Sarda non dovrebbe dimenticare la lingua sarda? Che ci vogliono altre leggi per tutelare il sardo?

Bene! Siamo tutti d’accordissimo su questo… ma torraus! Quale sardo? Secondo voi dovremo combattere per un sardo scritto che non ci rappresenta?

E mi becco una discussione in facebook con un certo scrittore di Dorgali, Sale.

Imoi funt: Pepe, Curry & Sale chi faint unu bellu minestroni.

Addirittura Sale mi ha scritto che la LSC è l’unico standard e che va bene per tutti. Ma se ti abbiamo appena scritto in cinque che non ci va bene?

Ignorato… poi la bella freccia di Pepi nel giornale laddove dice che non si dovrebbe distruggere ciò che si è fatto negli ultimi dieci anni…

Ma cosa si è fatto? Un programma FILS che è andato male, uno spot televisivo di un millione di Euro per la campagna elettorale di Ugo e una pagina web salimbasarda 2.0 laddove insultano soltanto le persone che da anni lavorano per il sardo.

Certamente ci saranno persone, insegnanti, operatori e altri che lavorano per la lingua sarda e che poi si sentono aggrediti quando dico queste cose. Ma non intendo che la gente non abbia lavorato. Rispetto il lavoro di questa gente, LSC’isti o meno.

Intendo che hanno mandato avanti una politica linguistica da otto anni, Giuseppe Corongiu come direttore e company che non ha portato da nessuna parte, ha portato solo litigi e gente tagliata fuori.

E non scordiamoci quella schifezza di libro scritto da Corongiu, pieno di roba a-scientifica e bugie, insulti, chiamando la gente che non è d’accordo con lui “malati”.

Nessuno vuole distruggere, nessuno vuole la guerra e nessuno vuole “partzire” il sardo. Tutte scemenze che si è inventato il Coordinamento Corraine Corongiu per imporre a tutti il sardo settentrionale.

Sale poi ci scrive che non continua a parlare con noi perché non capiamo tutto ciò che scrive in sardu… ahhh… ma non gli viene in mente che non lo capiamo perché il suo sardo è troppo lontano dal nostro?!

E continuano a dire che la LSC è l’unico standard che abbiamo. Bugie su bugie… abbiamo anche la GSC di Bolognesi, le Arregulas e vedo ancora anche gente che scrive in Limba de Mesania. ahhh… e abbiamo il Corrainese. La LSC emendata verso nord che tutti possiamo pronunciare come vogliamo…

E poi… l’amico Agiulu Canu che non capisce la differenza tra parole e dialetti e varietà ecc… inizia in facebook a scrivere in “baroniese” per dimostrarci che la LSC è anche lontana dal suo dialetto… e inserisce le emissioni della /f/ e il betacismo.

Ciò che però lui non vuole ammettere (perché lo sa perché stupido non è) è che se lui toglie tutti questi fenomeni fonologici… ciò che rimane è un bellissimo sardo settentrionale scritto.

Mentre quando i sardi meridionali tolgono i loro colpi di glottide, i rotacismi, nasalizzazioni ecc, ciò che rimane è un bellissimo sardo meridionale. Ahhh… ci sono anche le varianti di passaggio? Dov’è la lacana… dov’è la lacana? avete rotto le patate con la vostra lacana. Sale che mi vuole vendere il dialetto di Dorgali come da non categorizzare? ma dove?

http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&s=17&v=9&c=4460&id=198637

Ma in giro ci volete prendere???

Il dialetto di Dorgali è ciò che noi chiamiamo “logudorese” e quando diciamo “logudorese” intendiamo quella parte della Sardegna dove parlano un sardo un pochino diverso dal nostro “campidanese”… NONONONO adesso non parlatemi delle ricerche di Roberto Bolognesi che conosco benissimo…

Non metto in dubbio le sue ricerche… dico solo che il nostro cervello categorizza e sceglie e valuta… ed è un fatto che 99% dei sardi meridionali, facendogli vedere questo video risponderebbe che qui si tratta di un signore che parla il “logudorese”.

Questi sono i fatti. Che tutti sardi categorizzano così perché un certo itasinanta Cetti, biologo, è arrivato in Sardegna e ha fatto questa “lacana”, o perché l’hanno detto Madao, Porru, Spano, Wagner e altri… per me non ha importanza.

La nostra storia linguistica ci ha portato qui… al punto dove i parlanti hanno questo sapere linguistico e da qui dobbiamo partire… da quello che conoscono e non dalle nostre teorie e dalle nostre convinzioni politiche di una Sardegna nazione che non esiste e che non esisterà mai se non ci accetiamo con le nostre diversità! Ecco… ma la vostra lacana…

L’altro giorno ero insieme ad un ragazzo di Baunei, uno di Desulo e uno di Escalaplano… in sardu feti fiant chistionendi…

La geografia non è un opinione… non sono cresciuta in Sardegna… ma dopo una frase di ciascuno di questi ragazzi vi potevo dire che la bidda più vicina a Villaputzu di queste tre è tatatatata Escalaplano… giusto? magia? NOOOO! Troppo evidente.

Lo sento, lo sentiamo… ma che segreto ci deve essere? Ecco… ora il bis per Sale…

tohhh… Villaputzu

http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&s=17&v=9&c=4460&id=195355

ecco Lotzorai… abarrat semperi “campidanese” nel nostro sapere linguistico.

http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&s=17&v=9&c=4460&id=186483

Ecco… Baunei… perfetta lacana! Questo dovrebbe essere sardo LSC…?

http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&s=17&v=9&c=4460&id=186479

Urzulei, per me già oltre la lacana.

http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&s=17&v=9&c=4460&id=186912

ovviamente, solo la mia impressione! Per il resto decidete voi… comunque, questo giochino, l’ho già fatto… si potrebbe mandare avanti, sempre arrivando a un punto dove possiamo dire: Questo è sardo meridionale, questo è sardo centrale, e questo è sardo settentrionale.

Almeno seguendo i criteri che conosciamo tutti (anche se potrebbero essere “sbagliati” privi di scienza  ecc.) ma credo che sia più facile lavorare con questo, invece di cercare di convincere tutti che il loro sapere linguistico sia sbagliato, o no?

Sì, forse Canu ha ragione quando dice che è tutto solo nella nostra testa perché l’essere umano categorizza, sì, forse Bolognesi ha ragione quando dice che la lacana in realtà non esiste…

Possiamo perdere altri 10 anni a cercare di convincere tutti … o altrimenti lavorare con ciò che la gente crede e pensa di sapere… e non vi ascolteranno perché l’ha già detto nonna che è così e se l’ha detto nonna, credono di più a nonna e non ai linguisti veri e ancora meno ai linguisti del sabato pomeriggio.

IO sono ancora del parere che la cosa più facile per unire i sardi e la lingua sarda è l’apertura della LSC, quella vera, non il corrainese… con forme coesistenti… senza creare “due lingue” il sardo sarà sempre UNA lingua perché i parlanti dicono anche questo.

Un ragazzo di Muravera riconosce che il sardo di un ragazzo di Ittiri è sardo e che fa parte della sua lingua… ma non immediatamente del sardo della sua zona. Riconoscerà in primis che il dialetto di San Vito è più vicino al suo e poi quello di Cagliari e poi i dialetti meridionali.

Cosa assolutamente normale che gli LSC’isti vogliono negare… come se così non fosse… ma è logico… troppo logico.

Chi scrive in LSC o in corrainese,

1. di solito non conosce il documento LSC… conosco gente che scrive in Arregulas, convinta di scrivere in LSC (qualcuno anche iscritto nel comitato CSU addirittura…)

2. è di un paese che si trova oltre la lacana dei paesi menzionati … e se dice che la LSC vada bene per tutti, il sardo meridionale non lo conosce

3. gente che il sardo l’ha imparato da grande e per ciò traduce automaticamente dall’italiano al sardo, convinta della LSC perché suona bene, ma cagando fuori nella grammatica e nella scelta del lessico

4. gente che è convinta della nazione, indipendentisti che credono di unire il sardo perché una lingua=nazione… ma la nazione non esiste perché non possiamo essere una nazione se non ci rispettiamo e se non ci ascoltiamo e se uno cerca di imporre una cosa ad un altro

5. gente che ci guadanga soldi e che è convinta che il sardo puro vero sia il logudorese, ovvero: sardo settentrionale.

Chi invece conosce il sardo o si fa un bel giro nel sito sardegna digital library, tra l’altro esiste grazie a Soru e qui almeno compensa un po la cavolata fatta con la LSC, magari scoprirà che un pochino ho ragione…

Non ho il sapere nelle tasche e sono anche pronta a cambiare opinione, infatti l’ho fatto da LSC’ista, ascoltando i sardi meridionali.

Chiedo solo questo… di ascoltare… altrimenti, scordatevi la nostra lingua unificata, ufitziale e… la nostra nazione… e riprendo per l’enesima vota una frase di Francesco Lai:

“Dove non c’è giustizia, non ci può essere armonia”.

 

 

Annunci

2 thoughts on “I linguisti del sabato pomeriggio

  1. Ma cara Alexandra, ti vai a mettere con gente xenofoba e drogata di autoreferenzialità? Aggressiva per nascondere il malfatto come il famoso spot pubblicitario, che è una cosa veramente più che scandalosa. Questo è masochismo puro. Dai retta a me e pensa ai fatti tuoi.

  2. Ho letto il resoconto e visto le foto. Le persone erano quel che erano come quantità, nella norma di questi eventi. Gli argomenti, come al solito. Che la discussione si sia trasferita su facebook è significativo, perché là si va avanti a forzo di frasi, battute, battutine e battutacce, interessante forse dal punto di vista dell’analisi conversazionale, ma non come vera discussione. Il sito di Limba sarda 2.0 da questo punto di vista è blindato, al pari di come erano i predecessori e ora i cessuisti (che come acronimo è significativo dello stato spirito e forma). Se continuano a mettere campidanese tra virgolette, continuano solo a rappresentare se stessi. Come nel passato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...