Home » Uncategorized » Riflessioni sulla Natziòni Campidanesa

Riflessioni sulla Natziòni Campidanesa

166976_171113456316341_102473198_n

A. Luca de Martini ha scritto che vuole la „Natzioni campidanesa“ nel blog di Vito Biolchini.

http://www.vitobiolchini.it/2014/05/23/sa-natzioni-campidanesa/

Vorrei analizzare senza polemiche ciò che ha scritto Luca di Martini perché lo ritengo molto importante discutere queste cose, invece di comportarsi come dei ragazzini di 13 anni e fare le battute come qualcuno nei commenti nel blog di Vito e in facebook.

Vi dico già in partenza che non condivido l’opinione di Luca di Martini, ma credo che abbia scritto anche delle frasi molto interessanti e da prendere in considerazione nell’analisi del conflitto e della problematica per quanto riguarda la „Questione della lingua sarda“:

Perché non sono d’accordo:

Perché siete già solo quattro gatti in Sardegna e mi basterebbe che la Sardegna come isola diventi meno dipendente e più sovrana nei confronti dello stato italiano. Non parlo neanche di indipendenza, anche se quello sarebbe il massimo.

Già spiegare alla gente non italiana che la Sardegna non è la Sicilia est unu carraxu, immaginiamoci una frase come questa:„Io sono mezza tedesca e ho il passaporto italiano, mia madre è sarda. Ahh, non sai dov’è la Sardegna? È l’isola tra Corsica e la Sicilia… sì sì, c’é un’altra isola… ma in realtà la mia nazione non è sarda, sono „campidanese“.

La parola „campidanese“, così come „logudorese“ sono metonimie. Usiamo queste parole in realtà per indicare: „sardo meridionale“ e „sardo settentrionale“, infatti negli ultimi anni il sardo centrale, dopo Pudhu ha preso il nome „sardo di Mesania“ (credo… correggetemi se mi sbaglio e se esisteva già prima???)

Bene. Questo vuol dire che la parola campidanese si riferisce ad un gruppo di dialetti del sud che hanno dei tratti per noi importanti. La geografia è un altra cosa. Il campidano non è tutto il sud e non funge come metonimia per tutto il sud, almeno per quanto riguarda la mia impressione. Io direi che sono sarrabese, non campidanese, ma parlo un dialetto meridionale: ovvero campidanese.

Non mi piace il concetto di nazionalismo o di nazione, ne di destra, ne di sinistra, ne di sotto, ne di sopra. Anche se Luca di Martini qui spiega il suo concetto, non mi piace tanto. A parte questo, una nazione non nasce solamente per motivi linguistici, anzi tutte le nazioni che parlano l’inglese ci dimostrano che non è assolutamente un criterio.

Il „campidanese“ ovvero: sardo meridionale… e sappiamo tutti di che cosa stiamo parlando, per ciò scordatevi is scillorius e scimprorius del „partzire su sardu in duus“, comunque il campidanese non è una lingua. Per me esistono i dialetti meridionali o se vogliamo campidanesi.

Abbiamo i nostri criteri per riconoscerli e lo sanno tutti e non lo vogliono ammettere… altrimenti dovrebbero meridionalizzare la LSC o ammettere che qualcun’altro ha ragione. Fatto sta che il „campidanese“ non lo possiamo dichiarare lingua.

Ecco questi sono i punti per spiegare dove non sono d’accordo con Luca di Martini per quanto riguarda la „Nazione campidanese“. Però mi sto chiedendo… come mai esistono persone che sviluppino idee di questo genere? E ce lo dice anche lui stesso sottilmente nel suo testo e questo lo capisco benissimo e lo condivido anche.

Il fascismo interno della Sardegna è una cosa che mi fa venire un incazzo assurdo. Credo che Luca di Martini non ha più voglia di essere discriminato dai „veri sardi“, anche se ora gli girano la frittata, dicendo che è lui il talebano… ma siamo già abituati a queste stronzate.Vi dico intanto che anch’io mi sono veramente rotta le scatole di gente che parla di una Sardegna pura e arcaica e fa finta come se gli altri sardi non fossero veri sardi.

“Cagliari non va bene ci sono passati tutti e parlano un sardo italianizzato… la città è poco sarda“, “Carbonia non è sarda… construita dagli italiani, infatti hanno quasi tutti qualche nonno italiano“, “Il vero sardo, quello puro si parla nelle montagne perché tutti i poeti sardi vengono da lì“, “Quando parliamo il nostro sardo è molto più stretto del sardo meridionale“, “I tenores esistono solo nel nord e per questo hanno più tradizione in quei paesi“, “Il costume sardo dell’interno è più bello e ricco“,“Noi abbiamo il codice barbaricino e giriamo con sa leppa“…

Le più grandi scemenze e le ripetono in continuazione, eja… tutti quanti… sempre le sento queste stupidaggini… la gente che dice queste cose sarebbe da prendere a schiaffi!

Mi ndi seu arroscia, ma arroscia diaderus… arratza de arrexonadas legias…

Credo che la “contaminazione” ci faccia anche bene… almeno io, essendo contaminata e un pochino teutonica non ho nessun problema con questo… cessu cessu… doppio problema, solo mezza sarda e poi anche del sud.

Infatti, questo porta a Luca di Martini di parlare della LSC Wagneriana… Pepi voleva sempre distruggere tutti i miti di Wagner sul sardo, ma in effetti, la LSC però segue perfettamente la „purezza“ della quale ci parlava Wagner (poi sempre vedendolo nel suo contesto analizzandolo meglio… così come ho fatto io in „Ciò che Giuseppe Corongiu non dice …e non sa III” (archivio di Ottobre 2013)).

Si vede perfettamente che Luca di Martini usa un sardo meridionale con qualche elemento di Lepori e la -dh- di Pudhu, ma si vede subito che è il sardo che secondo gli LSC’isti non esiste. Il sardo che usiamo quasi tutti, a parte infatti qualche elemento grafico, si vede benissimo che il sardo meridionale scritto è uniforme e che esiste… Scusate… lo so che la maggior parte die Baronis ha già superato i 55 anni, ma tzurpus gei imoi?

Queste idee nascono perché i sardi meridionali da sempre, e linguisticamente da quando è uscita la LSU, hanno dovuto difendere le loro parlate, il loro essere e le loro tradizioni.

Fare resistenza, fare del tutto che i loro figli non saranno costretti a scrivere il sardo che si usa in Limbasarda2.0.net … laddove non si può commentare niente… monopolio dell’opinione privata di Pepi & Curry che non rappresenta nessuno e niente… solo loro stessi e la gente che viene pagata per propagare la LSU/C.

Ci ricordiamo il casino che c’era dopo la pubblicazione della LSU nel 2001? Io me lo ricordo molto bene… e non è cambiato niente… la LSC ora sarà trasformata in LSU, piano piano… e poi vi meravigliate che ne esce fuori uno come Luca di Martini???

Ciò che lui dice sottilmente, per farla breve è: “Se noi sardi meridionali non siamo veri sardi, non siamo arcaici, puri, tradizionali e le nostre parlate non vi piacciono neanche… allora lasciateci in pace… cosa volete da noi? Ce ne andiamo per i cavoli nostri allora e saremo liberi di essere sardi come vogliamo noi.”

Ecco. Secondo me, questa è una reazione, non un azione. Poi, non so come Luca di Martini la pensi se uno discutesse l’argomento profondamente con lui.

Ciò non mi piace è che venga diffusa questa opinione di Luca di Martini come opinione di tutte le persone che non vogliono la LSC. Non è affatto così!

Buona serata a tutti sardi e un sorriso da parte mia a quei mezzi sangue come me, coloro che nascono e vivono in Sardegna da genitori immigrati, i miei adorati e amati cagliaritani e carboniensi…

 

 

 

 

 

 

 

 

Advertisements

One thought on “Riflessioni sulla Natziòni Campidanesa

  1. Pingback: Toh, si sono svegliati–ma solo un po’–anche i due COR | Bolognesu: in sardu

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...