Home » Uncategorized » Cagliari, i giovani artisti sardi e la lingua sarda

Cagliari, i giovani artisti sardi e la lingua sarda

665407_10151973465826988_1887294319_o

Omar Onnis ha scritto nel suo libro che Cagliari fosse una città non sarda.

Ma questo è solo vero se vediamo tutto da un ottica tradizionalista, da una prospettiva che si aggancia ad una visione poco moderna.

Una visione basata su una Sardegna di costumi, folclore e arcaicità.

Restringendo la nostra visione della nostra terra, spesso e volentieri limitata, siamo e rimarremo sempre i soliti sardi: famosi per su ballu tundu, per i Tenores e per le antiche usanze.

Così come la Germania è sempre stata vista come Baviera da per tutto.

Noi, però in Germania, ci siamo liberati da quest’ idea.

In Germania ormai vale ciò che succede nella “Mutterstadt” (città madre), la capitale: infatti Berlino.

Sebbene ancora si dica che Berlino fosse la città meno tedesca in Germania: comunque è LA città in Germania.

La stessa cosa dovrebbe valere per Cagliari e la sua funzione come portavoce. Ovviamente, lo è già per tante altre cose, ma non per quanto riguarda la valorizzazione dei giovani artisti sardi che si esprimono in sardo tramite la musica.

Non mi risulta che l’ Ufficio della lingua Sarda abbia mai speso una lira per fare un festival a Cagliari con gruppi che quasi ed esclusivamente cantano in sardo. Perché questo?

Sinceramente… da giovane sarda che si muove in un mondo molto aperto e moderno, mi stupisce che la diffusione del sardo non avvenga tramite questi canali.

Attenzione! Non lo dico per i musicisti, visto che la maggior parte di loro sono autonomi e si vendono e fanno progetti, persino all’estero… lo dico per il bene del sardo.

Siamo tutti d’accordo che il sardo debba entrare in primis nelle scuole. Se perdiamo la prossima generazione, buona notte. Ma cosa sta facendo la “Regione” … Pepi & Co. per diffondere il prestigio della nostra lingua tra i ragazzi dai 20-45 anni? Po su pertocat a mei… nudda.

Invece sono proprio questi giovani artisti che potrebbero aumentare il valore del sardo.

I giovani parlanti non li raggiungiamo con traduzioni di atti e delibere e neanche con presentazioni di libri nei piccoli paesi. Certamente anche queste sono iniziative utili, ma voglio dire…

Non sarebbe più utile riempire una piazza di Cagliari con ragazzi che cantano testi di musica rap, hip hop e reggae in sardo?

In questo senso propongo: di vedere Cagliari dal punto di vista artistico, come la Berlino della Sardegna, la “Mutterstadt” dell’arte contemporanea, del movimento, dell’apertura verso l’Europa e l’interno della Sardegna.

A parte il fatto che ci sono anche bellissimi gruppi giovani moderni nel centro e nord della Sardegna che dovrebbero essere valorizzati… e che dovrebbero anche far parte del Festival di musica sarda!

Questo, non toglierebbe niente a nessuno, anzi, questo farebbe sì che il sardo non venga più visto come una lingua di pastori, cantadoris, tenores, spesso collegata a una terra antica e fata e lassada… a dolu mannu.

Il futuro della storia del mondo, sono sempre i giovani. I “grandi” e “vecchi” dovrebbero fungere come i loro sostenitori e non come maestri o guide… devono consigliare e aiutare, ma non imporre… altrimenti il mondo non sarebbe in un flusso continuo di cambiamento e di processo.

Propongo che qualcuno (Pepi e amigus!) prenderanno coscienza di questo movimento, della intelligentia e forza di questi giovani di Cagliari e altrove che potrebbero essere molto efficaci nel movimento linguistico, anche se non cantano e non scrivono i loro testi in Limba Sarda Comuna… ma chi se ne frega!

Torru… preferisco 600 ragazzi in una piazza di Cagliari (o altri Nuoro e Sassari) che cantano in sardo. Invece di vedere sempre le solite presentazioni di testi noiosi con 40 persone in tutta la Sardegna… e ne ho anche visto a Cagliari, organizzate dalla Regione.

Ehhh… mi diranno, chi sono questi gruppi e persone…? e diranno che si tratta di roba di nicchia, di roba “strana”, di un sardo forse “strano”… o non lo so quale potrebbe essere la scusa per non farlo?!

Ecco… vi faccio un elenco dei miei musicisti preferiti e pezzi più preferiti, artisti dei quali penso che potrebbero essere la salvaguardia di un movimento linguistico di prestigio per gente dai 20-45 anni.

Musicisti dai quali, io ascoltandoli in casa, ho imparato meglio il sardo:

Dr. Drer & CRC Posse

Randagiu Sardu

Balentia

Sa Razza

Ratapignata

Rossella Faa

ARROGALLA (Ivo Murgia / Giacomo Casti)

Claudia Aru (Nootempo / Joe Perrino)

Menhir

Askra

Dr. Boost (+ aterus)

ehhhh… non devo neanche menzionare i gruppi “storici” che cantano in sardo… mi scuso per quelli che non ho menzionato, visto che sono tanti.

Insandus… il futuro della lingua sono i giovani, i creativi, gli artisti, i musicisti…

partiamo dalla capitale… dalla città meno sarda, ma più sarda per quanto riguarda l’oggi.

Advertisements

10 thoughts on “Cagliari, i giovani artisti sardi e la lingua sarda

  1. Omar Onnis ??? E chi è ??? Prechè conosce Cagliari ???? Sono stanco di sentire persone che criticano Cagliari: forse c’è un po’ di invidia. 😉

  2. Che Cagliari non sia una città sarda è un luogo comune, che non si parli il sardo è un’altro luogo comune. Basta girare fra la gente e si sentirà tanto di quel sardo da rimanere estasiati. A volte mi avvicino per sentirlo parlare e capire i contenuti ed apprezzare le caratteristiche. Lo faccio facendo finta di nulla, anzi cercando di far capire se mi guardano che proprio sto pensando ad altro. Questo perché se se ne accorgono immediatamente passano all’italiano. Anche se capita che mi rivolga a loro in sardo. Questo perché il popolo parla sardo ma in clandestinità. Il motivo e che a Cagliari vive anche un consistente strato sociale di colonizzati e sopratutto auto colonizzatori, potenti ed i strati sociale più elevati e discriminanti chi parla in sardo. Siccome parlano in italiano e i sardo parlanti rispondono loro in italiano, sono convinti che tutti parlino a Cagliari in italiano. È dato che hanno l’egemonia nella cultura come nella vita sociale e sopratutto nella comunicazione anche politica diffondono l’idea che a Cagliari il sardo non si parla mentre ancora vivacchia in campagna e nei paesi. Non è un fatto nuovo. È sempre accaduto nelle teste di ponte coloniali, nelle capitali dove si annida il potere coloniale e la borghesia compradora. È vero anche che è in queste città che si vince la battaglia contro il colonialismo, e sono convito che il sardo vincerà quando vincerà a Cagliari come a Sassari e nelle principali aree urbane. Nulla togliendo alle zone interne e ai nostri paesi che per fortuna sono la risorgiva nazionale dei sardi. C’è da dire, ma il discorso si fa lungo e complesso che a Cagliari ancora langue la coscienza politica della lingua sarda e senza questa coscienza, fenomeni come quelli citati legati alla musica moderna in lingua sarda corrono il rischio di rimanere solo canzonette. Per fortuna anche in questo campo esistono punte avanzate che fanno ben sperare per uno sviluppo in direzione dell’autodecisione nazionale e dell’indipendenza come stella polare di ogni battaglia per la lingua sarda. In ogni caso secondo me, chi meno si riempie la bocca di slogan ideologistici crea meglio e fa arte. Per questo sono amati dal popolo e non solo da nuovi fighetti sardizzanti

  3. Michela Murgia il giorno prima delle elezioni ha riempito la piazza con un concerto dei fighetti cagliaritani. Il giorno dopo le urne erano vuote. Riempire la piazza con la musica non significa automaticamente fare politica o cultura. Anche indipendentista. E’ solo gente che si vuole divertire o rilassare. Gli artisti, o presunti tali, poi spesso sono interessati solo al cachet (se sono bravi). Se sono scarsi come molti di questi…

  4. Grazie dei commenti.

    Anzeleddu, anche se non c’entra niente… vuoi aprire una parallela?

    1. Nella piazza del Carmine, alla chiusura della campagna elettorale di Michela Murgia, ci sono stata anch’io. La maggior parte dei candidati erano amici miei e gente molto intellettuale e profonda che è stata votata da 70.000 sardi… vuoto? il vuoto a volte le persone ce l’hanno in testa quando commentano. Se arrivassimo a 70.000 giovani sardi che iniziano a parlare in sardo, non sarebbe niente.

    2. La cultura e la politica, non si fanno riempiendo le piazze? Ahhh… scusa… uno sciopero non si fa andando in piazza? No… si fa rimanendo a casa, guardando la televisione… Quando il popolo ha qualcosa da dire, lo fa sempre in piazza.

    3. Auguri che tu sappia ciò che vogliono gli altri… ma sei un mago? Io, non mi voglio solo rilassare e divertire e neanche altre persone della mia generazione. Stiamo lavorando, tanti di noi laureati anche sottopagati in parte e in Sardegna disoccupati in parte, grazie alla classe dirigente che si basa prevalentemente sulle forze dei sardi. Uno dei miei prossimi post parlerà del fatto che la Sardegna, secondo me, funziona solo grazie al volontariato e associazionismo e la volontà di mandare questa terra avanti dei sardi stessi.

    4. Non sei solo un mago, forse sei anche la voce divina che giudica sull’essere scarso di persone e arte o meno? complimenti…

  5. Ti ho solo detto che oltre le belle aspirazioni ci sono i fatti. E i fatti dicono che dietro tutti questi artisti non ci sono movimenti politico culturali, ma al massimo una piccola movida provinciale senza spessore. Quando li chiama l’assessore per Sa Die vanno a pagamento, quando li chiama Michela Murgia idem. Con te fanno gli eroi, ma poi votano Pigliaru o Cappellacci. Auguri per il tuo idealismo tardo berlinese.

  6. ma tu, se lavori, non ti pagano o vivi di amore e aria? Io le cose, le vedo… eroi con me? ancora non hai capito che stai parlando di gente che conosco da anni. amici… so benissimo dove fanno la crocetta… auguri per il tuo pessimismo.

    • Bachis. Credo di essere la prima tedesca che abbia scritto su questo tema. Per ciò, visto che mi leggono anche un sacco di figli di emigrati sardi che vivono in Germania e in tutto il mondo… credo di poter informare il mondo d’emigrazione dei giovani sardi all’estero con questo pensiero. Nessuno ti costringe di leggere il mio blog… se non ti piacce, leggi altro. Buona serata e grazie dei tuoi commenti assolutamente inutili.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...