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Sarà veramente possibile, Michela?

Download (1)Parliamo un attimo del mio tema preferito, del quale non me ne intendo una cipolla … ma con questo rispecchio la maggior parte dei sardi:

La politica e le elezioni 2014 in Sardegna.

Sono di sinistra diciamo “alternativa”, mischiato con un pochino di indipendentismo e Berlin whatever lifestyle, soprattutto dopo tre bicchieri di vino.

Premessa: Non posso votare in Sardegna perché ho cambiato casa e non sono più iscritta all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero). Pensavo che lo potessi risolvere velocemente… ma hui… la burocrazia tedesca-italiana est cumenti in aterus logus 🙂

Bene… scenderò lo stesso… non stavo pensando al rimborso del volo Ryanair di 200 Euro… volevo stare con voi.

Ancora non ho scritto niente su Michela Murgia e Sardegna Possibile.

Certamente, stiamo parlando d’impressioni personali mie, non conoscendola di persona.

L’organo più grande nel “corpus” di Sardegna Possibile è ProgRes. Aggiungo che ho un paio di amici molto stretti (di cuore) candidati con ProgRes. Alcune persone di ProgR però non mi piacciono e non mi piace com’è nato questo partito. In più Progres è con la LSC.

Intanto, chi mi segue, sa che la LSC mi sta sulle palle… anzi, non la LSC, ma le persone che non l’hanno capita ed interpretata male.

Visto che però tutti i partiti si fanno il balletto sull’uovo quando si parla di come fare esattamente politica linguistica in Sardegna, no potzu nimancu chistionai mali de issus.

… certamente le risposte ce le hanno pronte tutti…

“serve la lingua scritta”, “fa parte dell’identità”, “dobbiamo rispettare le diversità”, “metterlo nelle scuole…”

Ma alla domanda che interessa tutti: “Quale sardo?” Citius… persino Fronte Indipendentista Unidu che ha veramente un programma linguistico abbastanza chiaro, non riesce a dare la risposta… e fa incontri a Casteddu con manifesti in “logudorese”.

ma anche qui Sardegna Possibile non è ancora arrivata alla soluzione.

Sarà “possibile” trovare una soluzione democratica per quanto riguarda la lingua sarda e lo standard?

Ma parliamo delle impressioni che Michela Murgia mi da come persona.

Non mi è piaciuta la storia con la “tisana” ed il Assessore (dell’agricoltura… PDL). Lei l’aveva incontrato in un bar a Casteddu e lui le ha fatto una battuta.

Certamente, immagino la scena e capisco perfettamente Michela Murgia, ma non so… mi sarei aspettata che lei sa che sta in un acquario pieno di squali e che queste cose non la tocchino, invece ci è rimasta male ed ha preferito di scrivere e fare la Lady.

Ciò che lei infatti sembra di essere. Per i miei gusti potrebbe essere più rozza e volgare, o diciamo spirituosa. Pensando che ha solo 6 anni in più di me, a volte la vedo come una signora dell’età di mia madre.

Peccato, questo la rende un pochino lontana e a volte sembra di essere arrogante, anche se sono sicura che non lo è.

Infatti, ultimamente mi sta sempre piacendo di più… come persona.

Mi piace la sua “ignoranza sincera”… il “Possibile”.

Quando Anthony Muroni le ha chiesto una cosa e lei non aveva una risposta preparata, ha detto che non deve sapere tutto, visto che non è da sola.

Lo vede come un lavoro, “progetto” come lo chiama lei, di teamwork. Un “progetto” dei sardi. Bene, risposta buona.

(Ma, lì torniamo alla storia della lingua… se poi la gente che se ne occupa delle cose che lei non sa, e va a finire che poi dovremo usare la LSC … buona notte).

L’altro punto molto discusso era il suo piccolo clash con la Santanché. Secondo me, Michela non ha “fatto figura di merda” perché Michela non deve sapere “dati” a paragone a memoria. Chi se ne frega.

Ma, credo che li si vedeva un pochino la Murgia intimidita. L’ho trovata abbastanza autentica e simpatica proprio per questo. Era chiarissimo che la Santanché cercava solo di girarle la frittata in maniera oscena. Ajò… Ddu eus cumprendiu totus.

e ma anche qui, secondo me, la Murgia doveva essere un pochino più “rozza”… 🙂

Sarà possibile che una donna così giovane possa governare la Sardegna?

Ha lo spirito di coinvolgere i sardi. Il popolo sardo, lo spirito di voler creare una cosa insieme, creare il futuro insieme, una cosa aperta, una cosa democratica… il Leitmotiv di Sardegna Possibile mi piace.

Mi piace credere nelle proprie risorse, nelle persone e nei giovani. Infatti credo che la parte più forte di Sardegna Possibile sono le liste Comunidades e Gentes (laddove non mi piace che non sia “Comunidadis” e “Gentis”).

Anche qui ho tanti amici, intellettuali, gente che vuole cambiare il mondo, gente che vuole andare avanti, gente preparata.

Sarà possibile vincere?

“Tutto è possibile”, come dice lei… e qui da una bella idea di futuro, di chance, di entusiasmo… nel quale io credo…ma io vivo in una città dove veramente tutto è possibile…il governatore della Germania è una donna e il nostro burgomastro è gay e “va bene così”.

Mahhh… non siamo a Berlino. Siamo in Sardegna dove non ha mai governato una donna e non credo che la sua fama da scrittrice brava, le aiuterà in questo caso.

Perché credo questo?

Guardiamoci un attimo gli altri candidati (quelli che hanno una chance di vincere… non mi fermo ora di parlare di altri, anche se li potrei stimare, tipo Gavino Sale e Frantziscu Sedda, Adriano Bomboi e Pier Franco Devias e vabehhh… mettiamoci anche Bustianu Compostu, giusto perché è lì da cento anni).

Bene, per me il partito 5Stelle sarebbe stato un opzione… peccato che è andata a finire così e che sono fuori gioco.

Chi rimane allora?

Pigliaru è un uomo di una certa età. Si porta dietro competenze nell’amministrazione e ha già fatto qualche cosettina importante. Tipo il master and back… vertenza entrate (e non interessa come siano andate poi le cose… intanto lui aveva a che vedere con queste cose).

Poi si porta dietro un partito “storico” che ha già governato in Sardegna. Anche se con la storia della Baracciu il PD ha sofferto e le persone che voterebbero il PD hanno perso un po la fiducia.

Comunque rimane un candidato valido, tranquillo, intellettuale che conosce le università, con un carattere diciamo “nordico”. Mi piace come parla… credo che potrebbe sorprendere, visto che non è superaffascinante, ma modesto e umile.

E poi c’è Ugo Cappellacci.

Lo ammetto, ho un debole per Ugo Cappellacci. Perché? Lo devo dire: fa politica. Voglio dire; ha perfettamente capito come comportarsi e chi deve coinvolgere e come e quando. Ha sempre una risposta preparata ed è un economista. A parte questo, è assolutamente credibile e coerente nel suo contesto.

Non mi piace il suo partito e pensare che dietro lui c’è Berlusconi, mi fa alzare le unghie dei piedi (come si dice in tedesco), ma devo ammettere che Ugo è un pezzo grosso, sa come muoversi e sa gestire le persone e soprattutto ha capito che le cose importanti sono: La media class e le associazioni. Ma poi però la sua politica la dovranno giudicare i sardi che hanno vissuto nella Sardegna governata da lui negli ultimi 5 anni.

Nonostante gli uomini forti, ho deciso che il mio spirito da donna di 35 anni, di sinistra alternativa, semi-indipendentista, con un sacco di amici candidati con Michela Murgia, mi spinge a sostenerla… e poi mi piace come scrive.

Alla fine, credo che vince Cappellacci, stimo più degli altri Pigliaru, ma spero che vinca la Mugia.

Perché io credo nel “Possibile”.

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6 thoughts on “Sarà veramente possibile, Michela?

  1. Ja, ich sehe das ähnlich. Cappellacci ist der Politprofi, aber ansonsten biegt’s auch mir bei ihm die Zehennägel auf. Pigliaru schätze ich am meisten und nun wirklich nicht nur, weil er der Sohn seines Vaters ist, sondern auch und vor allem, weil er Auslandserfahrung hat und als ehemaliger CRENoS-Direktor und Uni-Prof. nicht auf Partei-interne Thinḱ-Tanks angewiesen ist. “Sardegna Possibile” … ja das wäre endlich so etwas wie frische Luft im sardisch-muffigen Politbetrieb, allerdings möchte ich nicht auf einen Wahlsieg der Bewegung zu hoffen. Dies zum einen aus einem Bauchgefühl heraus (das mir einige Zweifel an der intellektuellen Tiefe und Redlichkeit der Hauptfigur suggeriert) und zum anderen aus purem Realismus, weil Sardinien weiss Gott Wichtigeres braucht, als eine Regierung, die viel Energie mit Träumereien von einer unabhängigen Republik Sardinien vergeudet – ganz zu schweigen von der damit einhergehenden ideologisch-natzionalistischen Mief, der bei der Lösung der anstehenden Problem nur im Wege steht. Nur als Beispiel: Ein “Kulturminister”, der die Denkmalsbehörden und die Universitäten in Sassari und Cagliari als Instrumente des italiensichen Zentralstaats zur Unterdrückung der sardischen Kultur sieht. Solcher mentalen Blockaden helfen der Insel sicher nicht, endlich ihrer Jugend eine Zukunft aufzuzeigen.

    Ein Freund aus einem Barbagia-Dorf schrieb mir gerade : “[…] Un dramma che é già tangibile ora, visto che tanti giovani riprendono la valigia di cartone riposta sotto il letto dai loro nonni e partono per altri lidi. Un ulteriore impoverimento umano e culturale, visto che a partire sono quelli con conoscenze e titoli che ahi noi metteranno a disposizione in altri paesi lasciando nella loro terra vecchi e una marea di operai disoccupati. Aree prima cattedrali nel deserto e ora degradate e inquinate. Sapremo reagire a tutto ciò. Ne dubito. Soprattutto quando abbiamo a che fare con amministrazioni, come l’ultima in ordine di tempo. […] Speriamo che ci sia una variazione alla tendenza già dal giorno 17 . Che dio, se veramente esiste, ce la mandi buona. Tu che lo sai fare, prega e se vuoi fallo anche per me. Ciao amico mio … “

    • Hallo. Interessant. Natürlich ist auch mir bewußt, dass Michela Murgia nicht gerade der brillant ist. Ich finde sie auch nicht sonderlich intelektuell. Sie ist jedoch eine sehr gute Alternative. Seien wir mal ehrlich. Die letzte alternative, die es gab, war eine Bewegung eines Komikers. Italien wird langsam immer lächerlicher, so daß ich an dieser Stelle tatsächlich den ‘neuen Wind’ bevorzuge. Zudem, beschäftigen sich zu wenig Leute mit den Listen der Murgia, die wahrlich vollgestopft sind mit wirklich guten Leuten. Ein Freund von mir ist dort vertreten. Er ist knapp vierzig, hat Politikwissenschaft studiert und dann einen Master in England und Deutschland im public management gemacht. Er war zwei Jahre lang erster Vorsitzender des sardischen Vereins in Berlin. Derlei Leute tummeln sich fast nur in diesen kleinen Listen, um nicht zu sagen die junge geistige Elite Cagliaris. Aus diesem Grund habe ich den Post geschickt. Gewinnen werden sie nicht, ich bin mir ziemlich sicher, daß eine der anderen beiden Parteien gewinnt. Es sind, denke ich, sehr wichtige Wahlen diesmal. Was ihren Freund betrifft, so kenne ich das Problem zu gut. Wir bekommen täglich emails von Sarden, die auswandern möchten. Berlin ist nun aber auch nicht gerade das non plus ultra. Es ist mühsam den Leuten klar zu machen, daß sie hier nicht nach Amerika gehen. Ich habe hier auch schon viele junge sardische (aber auch spanische und französische) Akademiker völlig abstürzen sehen. Drogen und der Berliner nightclub Wahn tut so manchem Provinz Kind nicht gut. Ich plädiere dafür, daß sie in Sardinien bleiben und versuchen etwas zu ändern und diesen Willen sehe ich derzeit am heftigsten bei den Anhängern von sardegna possibile. Vielen Dank für den Kommentar. Herzlichen Gruß. Alexandra

      • Tja, Alexandra, am kommenden Montag werden wir’s wissen, wie die Sarden entschieden haben. Das verheerendste aller Szenarien wäre, dass Pigliaru und Murgia sich gegenseitig soviele Stimmen wegnehmen, dass … nein, lieber nicht zu Ende denken. So sympathisch frisch und attraktiv gerade für junge Leute Sardegna possibile erscheinen mag, so verheerend ist halt die Aussenwirkung der beiden wichtigsten Protagonisten, der Vorsitzenden und ihres Kulturministers. Beide wirken auf mich genauso wie ihre Bücher “Undici percorsi …” und “Tutto quello che sai …”, die so nach dem Motto geschrieben sind ” ich erklär’ dir jetzt mal Sardinien”. Irgendwie inkompetent und zugleich besserwisserisch und arrogant. Das mag bei jungen Leuten und solchen, die von Sardinien keine Ahnung haben, gut ankommen, aber ich weiss, dass für viele meiner Freunde in Sardinien die beiden Hauptfiguren genau aus diesem Grund nicht akzeptabel sind. Und ich kann nur bestätigen, dass diese Freunde mit einem Blick auf manch kompetentes Mitglied der Bewegung diese Fehlbesetzung an der Spitze mit grossem Bedauern sehen. Ich nenne nur als Beispiel eine Rita Cannas, von der man eine absolute Novität auf Sardinien erwarten könnte: Eine kompetente Tourismuspolitik, die nicht nur den Interessen der Tour Operators zuarbeitet, sondern auf sardischer Seite die strukturellen Voraussetzungen für nachhaltige Tourismuskonzepte schafft.

        Am Montag werden wir es wissen. Sardegna nel cuore, d’infarto si muore.
        Alles Gute, Anobius

  2. per quello che vale la mia opinione, voterò Paolo Zedda dei rossomori una persona coerente che ha le mie stesse idee sulla lingua sarda…..le mie opinioni sui candidati presidenti: pigliaru è stato messo lì come paravento ma il pd negli ultimi 5 anni non ha fatto alcuna opposizione alle scelte di cappellacci; cappellacci oggi parla di zona franca senza avere alcun progetto di fattibilità ( su dinai de innui ddu pigat?); m. murgia mi spaventa per la sua incompetenza mista ad eccessiva autostima; Devias sembra gavino sale da giovane, bel programma ( a parte la fissazione sullo standard unico!!!) ma su dinai?…; gigi sanna boh….ita est nendi?…

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