Is faulas de is Baronis de sa Lingua Sarda

Oggi ho avuto un piccolo dibattito con Xavier Frìas Conde che aveva postato nella sua bacheca di facebook un ringraziamento agli organizzatori di un incontro al quale ha partecipato poco tempo fa.

L’ho commentato, dicendo che secondo me la Limba Sarda Comuna (LSC) così com’è non va bene. Secondo me i soldi che escono per la lingua sarda dovrebbero essere spesi per migliorarla, così come è prevvisto nella LSC stessa. Questo non è avvenuto da ormai sette anni. Doveva essere uno “sperimentu”, “sperimentale”.

Ma si può sapere fino a quando dura questo “sperimentale”?

Sappiamo tutti che la maggior parte degli “esperti” della commissione della LSC si è opposta alla propria propsota dopo la sua uscita. Sappiamo tutti che nel 2009 è uscita una proposta diciamo di “resistenza”, le “Arrègulas po su sardu” e sappiamo tutti che il fonologo Roberto Bolognesi (membro della commissione) sta proponendo da anni degli emendamenti (che fino adesso non sono stati presi in considerazione). Sappiamo tutti quando assistiamo agli incontri a Cagliari che ci partecipano vari intellettuali, scrittori, artisti e insegnanti che non sono d’accordo con la LSC così com’è ora.

Ciò che succede in questi “atobius”, scusate, “conferentzias”… è che s’incontrano i vari Baronis de sa Lingua Sarda e che si giocano la partita tra di loro, dandosi ragione uno all’altro. E poi hanno i loro piccoli eserciti su facebook nei vari gruppi che fanno propaganda all’uso della LSC. Chi dice qualchecosa contro, viene cancellato. Chi apre la bocca, viene soffocato dalle “valchirie” e chi cambia opinione, non viene più invitato.

Xavier nella sua risposta a me, ha scritto che io sono “frustrata” perché non mi avevano invitato ad una “cunferentzia” a Madrid, Giugno del 2012 http://www.limbasarda.nuoro.it/addobios.html?start=30.

Torno un passo indietro. Un gruppo di persone aveva fatto alcune conferenze sulla LSC. Una di quelle, addirittura l’ho organizza io stessa qui a Berlino (al livello di volontariato come tutte le cose che faccio per il Circolo Sardo di Berlino e.V.). http://www.istitutosanti.org/novita/2009/new2009153.asp

Io non sono mai stata contraria, ne di avere UNA lingua scritta e non sono stata contro la LSC quando è uscita, visto che era “sperimentale” che come dice lei stessa si poveva migliorare. Anzi ero a favore.

Nel Novembre del 2011 mi fecero la proposta di presentare le “Arrègulas po su sardu” a Berlino. http://www.sardanet.org/cms/index.php?option=com_content&view=article&id=11%3Apresentazione-del-libro-arregulas-&catid=10%3Alingua-e-letteratura&Itemid=14&lang=it

Siccome volevo anche sentire altri punti di vista, e volevo sappere come magari si potrebbe “migliorare” la LSC, ho accettato. Come rappresentante delle Arrègulas è venuto Ivo Murgia e ne abbiamo discusso come persone adulte.

Poi ho riletto la LSC con tanta attenzione e ho letto le Arrègulas, ho riletto la LSU e anche la Limba de Mesania e ho deciso di non sostenere più la LSC, almeno non così com’è. Va migliorata.

Poi, sempre su facebook ho avuto un litigio con Giuseppe Corongiu, Sarvadore Serra e Diego Corraine che non avevano argomenti linguistici.

Secondo me, nessuno di loro si è mai letto libri teorici su processi di standardizzazioni, altrimenti seguirebbero i modelli di Haugen (1966/ 1987) e altri. Quando gli ho detto che loro di socio-linguistica non se ne intendono una bella cipolla, Giuseppe mi ha cancellato dai suoi amici di facebook.

Infatti poi all’incontro di Madrid (Giugno 2012) non sono stata invitata.

Secondo Xavier che, secondo me, non ha capito cosa è successo, io poi sono rimasta “frustrata” e per quello ho cambiato idea e sono diventata una “nemica della LSC”.

Imbecis, custa est una faula manna! Una faula ca is Baronis de sa lingua Sarda funt contendi a is personis chi preguntant poita a mei no praxit prus sa LSC.

Io in quel momento ho deciso di non scrivere più in logudorese (in LSC che è la stessa cosa) perché non volevo far più parte dell’ ingiustizia creata a tutte le persone che si oppongono a questo atto fascista.

A parte questo, mia madre è di Villaputzu, e ho sentito anche le opinioni di più persone che parlano il sardo meridionale, nel nostro Circolo a Berlino, dove una grande parte parla il Campidanese, nei vari circoli della Germania e in varie iniziative di altre associazioni.

L’esperienza più forte è stata ad Ottobre 2012 quando sono stata in Sardegna con mia madre. Ho lasciato un paio di libri in sardo sul tavolo. Ero appena venuta dalla presentazione sulle case editrici svoltasi a Cagliari. Mia madre e la sua sorella (gemelle 1958 nate a Villaputzu entrambe non hanno mai avuto niente a che fare con linguistica) hanno, senza di averglielo chiesto, preso questi libri e li hanno commentati:

“Mi guarda, questo è scritto nel NOSTRO sardo e questo NON è il nostro sardo!”

Di circa undici libri hanno distinto i libri scritti in LSC (o logudorese) da quelli scritti in Arregulas: ovvero campidanese.

Tutte queste esperienze mi hanno portato a scrivere nei vari gruppi facebook e nei blog che non mi sembra giusto di diffondere uno standard del sardo con il quale i parlanti meridionali non si possono identificare. L’accettazione di uno standard da parte dei parlanti è il punto 4 (quello più importante) nei modelli di standardizzazione!

Quando ho fatto un paio di domande scomode o critiche, certamente poi anche provocatorie alla fine, sono stata cancellata dal gruppo “Pro sa limba sarda” di Mario Camboni, con le parole che tanto doveva fare “pulizia” in quel gruppo.

Nel gruppo FILS ho chiesto se secondo gli insegnanti si possa insegnare la LSC ad Escalaplano o a Nuxis. Mi hanno cancellato anche da quel gruppo.

La differenza tra me e queste persone è che io non guadagno soldi con la LSC. Non ho neanche nessun interesse di essere invitata ai loro “adobios”.

Non ho avuto neanche nessun interesse di essere invitata alla conferenza di Madrid, siccome io in quel periodo mi trovavo a Cagliari per presentare vari progetti all’Assessorato al lavoro, progetti del Circolo Sardo di Berlino e.V. http://www.sardanet.org/cms/index.php?option=com_acymailing&ctrl=archive&task=view&listid=2-lista-iscritti&mailid=49-cagliari-conferenza-stampa-del-sardisches-kulturzentrum-berlin&lang=it

Se io voglio andare a Madrid, ci vado per i cavoli miei e in Germania mi invitano alle università tedesche per parlare di lingua sarda su per giù. Sono stata chiesta se ho interesse di scrivere la tesi di dottorato all’università di Potsdam e ci sto ancora pensando, ma non credo di farlo perché la linguistica significa “fame!” Per me è molto più facile in una città come Berlino di continuare nell’ambito turistico e/o in qualche ditta.

La linguistica comunque rimane la mia passione e scusate, ma ci tengo alla lingua di mia nonna. Per questo motivo ho imparato il sardo. In più non mi piaccione le ingiustizie.

Fatto sta è che sto seguendo le cose da fuori con altri occhi e in maniera democratica.

Non ho nessun interesse economico che riguarda la lingua sarda o la LSC. Non ho nessun’ intenzione di “fare” la lingua sarda, di dire come si scrive questo o quello, così come altri che in questo modo possono pubblicare libri e poi libri per la scuola… e farsi il monopolio con la “LIMBA”.

Secondo me un linguista, uno bravo, deve esclusivamente documentare la lingua, dare consigli e guidare processi che portino e riportino la lingua ad un popolo. I sardi sono un popolo con una lingua che nel suo seno porta due macrovarietà.

Anche se scentificamente non esistono, come spesso sottolinea Bolognesi.

Però, se si seguono alcune teorie di Eugenio Coseriu, non possiamo ignorare il sapere linguistico e metalinguistico dei parlanti. Non possiamo ignorare la tradizione letteraria e culturale perché questi fattori sono LA la parte “socio-” nella Bindestrichlinguistik “socio-linguistica”.

Un altra curiosità… ma se la lingua sarda è UNA e se la LSC dovrebbe essere per tutti e incorporare tutto, non vedo perché non sia possibile aggiungere l’apertura di alcune cose?

Tipo le finali in -i, la -x- e la coniugazione dei verbi.

Ahhh? perché poi sarebbero DUE LINGUE? Allora lo ammettete?

La LSC è piena di bugie. Non è ne sperimentale e non ci è mai stata l’intenzione di migliorarla, altrimenti nei convegni si parlerebbe di COME migliorarla, invece questi “adovios” servono solo per diffonderla… e ai Baronis per spalleggiarsi a vicenda, per sprecare soldi pubblici e dividerli tra la ingroup.

Per chiuderla e dirla chiaramente a persone come Xavier che a quanto pare non hanno capito.

A me non si può comprare perché sono una intellettuale sardo-tedesca, secondo me due provenienze dove l’onore e l’onesta valgono ancora qualchecosa. Non mi servono allori come a queste vittime su facebook che cercano di darsi importanza con gruppi e pubblicità e scemenze.

Io mi creo le mie cose e non ho bisogno di essere invitata da nessuna parte e guadagno i miei soldi da quando ho 16 anni e non ho mai chiesto niente a nessuno in Sardegna. Anzi, io alla Sardegna con il Circolo Sardo di Berlino e.V. ho solo dato amore, tempo e anche soldi di tasca, po is arrexinis, po su sanguini e po ajaja!

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Cunsillus

Ciao cari amici e follower. In questo momento non ho tanto tempo, visto che devo fare un paio di cose per il Circolo Sardo di Berlino e.V., a richiesta di Frantziscu Lai ripropongo le miglior regole per la lingua sarda. Non dimentichiamole! Prese dalla grammatica sardo-campidanese di Antonio Lepori (2001), pag. 146+147:

10 CONSIGLI PER CHI VIVE IN SARDEGNA E NON CONOSCE LA LINGUA SARDA
1)
Interessati della lingua della terra in cui sei nato o che ti ha accolto: soltanto la
conoscenza della lingua sarda ti permetterà di sentirti veramente “di casa” in Sardegna.
2)
Lotta contro l’ingiustizia dell’alienazione culturale. La repressione di una qualunque lingua o cultura è un atto barbarico.
3)
Fai rispettare tanto la lingua sarda quanto la lingua italiana e rispettale tu stesso.
Entrambe le lingue sono egualmente degne. Ambedue si sono evolute ognuna per proprio conto dalla lingua latina (come anche il francese e lo spagnolo, per esempio).
4)
Non aver timore di capire e imparare il sardo: è molto più semplice di quel che pensi. Basta che all’inizio chieda a tutti coloro che lo conoscono di parlarti lentamente in sardo e che ti
spieghino di quando in quando una parola che non capisci. Sono sufficienti alcune ore di con-versazione attenta perché tu ti abitui a capire il sardo.
5)
Acquista giornali e riviste in sardo. Ti accorgerai che leggerlo è molto facile. Se non capisci bene qualcosa, chiedi a qualcuno, che conosca il sardo, di spiegartelo. Vedrai come sarà felice di farlo. Loderà il tuo interesse. Ascolta attentamente le canzoni sarde trasmesse dalle radio e dalle televisioni.
6)
Comincia il più presto possibile a pronunciare in sardo i saluti e le frasi più comuni. Se temi che ti correggano, fai tu il primo passo chiedendo la pronuncia esatta. Cosi ti renderai simpatico a tutti. Quando la conversazione si fa più difficile, passa tranquillamente all’italiano. Quando hai ripreso coraggio, fai un altro sforzo in sardo, senza timore. I parlanti sardo sono pronti ad aiutarti.
7)
Approfitta dell’opportunità che ti offre il fatto di vivere in Sardegna per imparare la tua seconda lingua. Il sardo sarà la chiave per imparare una lingua straniera con facilità molto maggiore e con esito molto più positivo di quel che sarebbe se lo facessi direttamente e senza passare per il sardo. Se qualche volta hai provato con un’altra lingua e non ti è andata bene, l’apprendimento del sardo ti aprirà prospettive nuove.
8)
Vigila affinché i tuoi figli imparino il sardo, sia nella strada e con gli amici come a scuola. Ti meraviglierai come parleranno rapidamente un sardo perfetto. Molti popoli nel mondo sanno parlare con facilità due, tre o quattro lingue. Tutti abbiamo l’intelligenza per farlo. Quel che conta è la volontà.
9)
Iscriviti ai corsi di sardo per migliorare e correggere quel che già hai appreso. Se nella località in cui vivi non vi sono corsi di sardo, esigi che si facciano.
10)
Ricorda sempre: la padronanza della lingua sarda farà di te un vero cittadino della Sardegna. Inoltre ti porterà a comprendere come entrare in contatto con altre lingue europee e a sentirti davvero cittadino d ‘Europa
10 CUNSILLUS PO KINI SCIT SU SARDU
1)
Kistiona sa lìngua tua d-onnya borta ki podis, prus de totu in domu e cun is amigus e sa genti connota. Piga s’idea de kistionai in sardu cun kini scisi ki ti cumprendit, mancai finsas a imoi d’apas kistionau in italianu.
2)
Siast arrespetosu cun kini kistiònat in d-un’atra lìngua, perou depis pretendi k’is atrus siant arrespetosus cun sa lìngua tua.
3)
Acostadì a totus kistionendi in sardu, in s’arruga , a su telèfunu, in su traballu, etc. Ki ti cumprendinti, sighi a dus kistionai in sardu mancai t’arrespùndant in italianu.
4)
A sa genti connota ki ancoras no cumprendit beni su sardu, ajudadda a provai a du cumprendi, kistionendi a pagu a pagu e sprikendi de tanti in tanti tzertus fueddus.
5)
Ki bis a calincunu sfortzendisì de kistionai in sardu, ajudaddu, e faiddi biri ki su sfortzu suu d’agradessis.
6)
Acabadda de curregi a kini no bolit essi curreju, perou dona s’esèmpiu de preguntai a personis o a assòtzius autorizaus calis fueddus sballiaus tòcat a cambiai. Ajudaussì is unus e is atrus a kistionai in d-unu sardu biu e bonu.
7)
Depis arrespetai a is variedadis de sa lìngua sarda. Kistiona cun s’acentu tuu a is
logudoresus , a is nugoresus, a is baroniesus, etc. e impara is acentus e is fueddus diferentis ki teneus totus. Custa est s’arrikesa de su sardu, cumenti de totu is atras lìnguas.
8)
Abonadì a jorronalis e arrevistas in sardu. E sìant in sa lìngua nosta is ligiduras ki faisi, is ispetàculus ki bisi, is programas de s’arràdiu ki ascurtas, etc. Faeus po contu nostu su ki no anti bòfiu fai po tantis annus.
9)
Detzididì a-i scriri totu is litras e is apuntus in sardu. De imoi a innantis dona sempri in sardu su nòmini tuu. Poniddu in is billetus de visita, in is targhetas, in is insinnyas, etc. Iat a essi troppu leju ki po no spendi unu pagu in prus lassessimus de donai tistimonju de sardidadi.
10)
Depis pretendi de totus, po finsas de is autoridadis, ki ti kistiònint in sardu. Faiddu cun gentilesa. No perdas tempus e assèliu cumbatendi contras a is nimigus decraraus de sa lìngua nosta. Lassaddus a una parti.
D-onnya personi ki difendit a sa lìngua cosa sua kentz’ ‘e s’afracai a nisçunus, tenit su deretu e s’arrexoni a su costau.

Cixiri e Cibuddas

piatto-pronto

S’ atera dii apu chistionau cun d-unu amigu asuba de is fascistas de sa lingua sarda.

Eja, nci est ancora genti ca pensat ca su logudoresu siat mellus de su campidanesu. Pensat ca siat prus “antigu” e chi siat su sardu “berus” e pensat chi s’unica literadura sarda dd’ant fatu inguni.

Est cussa genti chi ti bogat de is trumixeddas in facebook poita narras ca una standardisadura sena sa X est unu scilloriu mannu… e chi sa LSC si depit mellorai o cambiai po ponni un atera norma de scridura.

Me is concas de cussa genti nci est sceti cixiri e cibuddas.

Poi ita?

Ca no ant cumprendiu ca su sardu de basciu tenit sa matessi dinnidadi cumenti cuddu de susu.

Po praxeri. Carchi d-unu de su basciu si ndi at fintzas mudau su sanguinau po essi “prus logudoresu”. Cessu, cessu…pitica sa bregungia.

Bolint crei ca su sardu berus siat cuddu “logudoresu”, sa LIMBA SCRITA chi imperant est su “logudoresu”.

A dolu mannu, sa majoridadi de sa genti ca imperat sa LSC, pensat sa propria cosa.

Custu amustrat chi sa LSC est logudoresu feti… e chi dda imperat est unu pagu fascista. e sa logica no est un opinioni.

Puligas mentalis

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Eriseru seu stetia in d-unu atobiu apitzu de sa lingua sarda.

Ant fueddau de is media de comunicatzioni, teniat su titulu

“In chirca de unu ‘mèdia’ “,

craru, fatu in su nomine de sa Regioni Autonoma de sa Sardinnia, presentada de is Baronis de sa lingua sarda.

Po ita seu scriendi cussa nota? Est sceti cumenti deu apu biu sa cosa. Craru ca est una bisione pitica. No vivo in Sardinnia e no potzu conosci totu su traballu chi si fait, perou puru po custu potzu biri is cosas cun aterus ogus.

Cali funt stetias is criticas prus mannas (po su chi apu cumprendiu deu) ?

1. Su problema est chi no nci est dinai po fai is programas in lingua sarda e po pagai is giornalistas de manera cumenti depit essi. Nci funt semperi sceti cussus bandus a tempus e candu s’acabant, sa genti abarrat inguni cun una cosa fortzis bene fata e ddos tocat a dda serrai e circai aterus finantziamentus.

2. Po fairi sa radio, sa televisioni e ateras cosas in sardu nci bisongiant arregulas craras po misurai sa calidadi linguistica e curturali de is programas. No donnia unu ddu podit fairi custu traballu. Nci bolit una conoscentzia de sa lingua e de sa curtura sarda.

Duncas, pensu ca is giornalistas, oparadoris e moderadoris ant nau cosas de importu mannu. Apu chistionau cun unas cantas personis asuba de custu tema e aterus problemas cara a cara.

S’arrespostas de S’Ofitizu po sa Lingua Sarda?

Po su chi pertocat a mei, apu sceti biu unu diretori chsitionedi, ma narrendi nudda. At mentovadu pruschetotu is amigus suus unas cantas bortas e is progetus de issus.

Is media de comunicatzioni ca funtzionant, segundu issu funt is cosas ca bessint in LSC e “po” sa LSC: 1. Eja! e Papiros, 2. Lacanas, 3. Logo Sardigna.

Ok, Lacanas no imperat sa LSC e custu est bonu poita nci scriint personis de donnia logu. Speru ca abarrat diaici. Perou medas bortas agataus articuleddus de su diretori.

Po su chi pertocat sa calidadi, pensu ca apu intesu chi segundu su diretori una solutzioni podit essi de certificai custas calidadis faendi cursus de formatzioni? Chini dd’at a fai? Cumenti?

No ddu sciu, fortzis apu postu unu pagu de impressionis mias, ma pensu ca s’unicu scopu de totu custus atobius est de fai publicitadi po sa LSC e de si fai puligas mentalis unu Baroni a s’ateru. Is frasias inghitzant semperi: “Cumenti at giai nau s’amigu Baroni …”

Candu ses cun sa LSC, su dinai nci est, candu no ses de acordiu, dinai no nci est.

Sicomenti sa LSC est pruschetotu una cosa scrita, is media oralis no tenit peruna chance e si ndi depint circai is francus in ateru logus.

Segungu mei, is personis prus de importu in totu s’allega funt is giovanus musicistas, is Dj, is grupus musicalis e is giovanus ca faint programas ponendi cussa genia de musica e faendi interbistas cun cussus giovanus in sardu.

Seu stetia in una pariga de cuncertus e apu ligiu in is blogs, apu biu is videos. Sa cosa ca mi praxit est ca is giovanus s’ant a ligi is testus in sardu de cussus grupus e ddos conoscint e ddos cantant e ddos sighint in sa retza.

Asuba custu no apu mai ligiu unu cumentu de is Baronis de sa lingua sarda. Po ita? Po ita custas cosas no funt in LSC? Ma is Baronis tenint timori ca carchi d-unu aforas de sa grefa insoru inghitzat de fai sa lingua sarda?

Chi mi seu sballiendi podit essi puru, perou custa est s’impressioni cosa mia.